Bandi per sei dirigenti, Direu risponde al consigliere De Vincenzi

Bandi per sei dirigenti, Direu risponde al consigliere De Vincenzi

Da Direu Associazione Dirigenti Regione Umbria
Bandi per sei dirigenti, Direu risponde al consigliere De Vincenzi

Ancora una volta il Consigliere De Vincenzi dimostra di non aver chiaro il fondo della dirigenza né il metodo di calcolo degli stipendi e dei premi di risultato che annualmente, da contratto collettivo nazionale, spettano e vengono distribuiti ai dirigenti della Regione.

Già mesi fa il Consigliere ha confuso l’ammontare dell’intero fondo delle risorse per le retribuzioni della dirigenza con la quota parte dello stesso fondo destinata a retribuire la sola voce stipendiale variabile, denominata retribuzione di risultato, la quale viene erogata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi che annualmente sono individuati e assegnati al dirigente dall’Amministrazione.

Tale trattamento retributivo, c.d. accessorio, non è automaticamente e ugualmente percepito dai dirigenti, in quanto è subordinato alla valutazione, da parte degli organi di controllo interno, dei risultati conseguiti, e, in genere, ammonta a circa una mensilità, o addirittura meno.

Quindi, la notizia più volte diffusa dal Consigliere De Vincenzi, in base alla quale i 48 dirigenti della Regione dividerebbero annualmente un importo di circa € 3.200.000 è una volgare “balla”, totalmente infondata, abnorme e ingiustificabile, la cui unica attenuante è che trattasi di importo talmente esagerato che non può che apparire proprio per questo del tutto irreale e addirittura ridicolo. Ma resta inspiegabile come mai non sia sorta naturalmente la domanda: è mai possibile che 48 dirigenti percepiscano, oltre allo stipendio, più di € 65.000 all’anno per premio di risultato?

Ma il Consigliere regionale De Vincenzi ha un’idea di quali sono gli stipendi regionali? Ha mai dato un’occhiata al contratto collettivo, visto che pretende di parlarne?

Sembrerebbe che, pur essendo consigliere regionale, non frequenti molto la Regione, se neanche lo sfiora il dubbio che, forse, il dato di partenza non è corretto!

In considerazione della reiterazione del falso dato diffuso a mezzo stampa, che sembra voler confermare l’illogicità dell’entità della voce stipendiale, con la presente invitiamo il Consigliere a informarsi meglio prima di rilasciare dichiarazioni e a provvedere immediatamente a rettificare quanto dichiarato e, contestualmente, diffidiamo lo stesso Consigliere, o chiunque altro, dal diffondere ulteriori infondate informazioni in qualunque modo lesive dell’immagine della dirigenza regionale.

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