Bandi per i sei dirigenti in Regione, Replica del Consigliere De Vincenzi alla DIREU

Bandi per i sei dirigenti in Regione, Replica del Consigliere De Vincenzi alla DIREU

Bandi per i sei dirigenti in Regione. Replica del Consigliere De Vincenzi alla DIREU – Associazione Dirigenti Regione Umbria – Ringrazio la DIREU per la sollecita precisazione in merito al fondo delle risorse per le retribuzioni della dirigenza. Rimango tuttavia dispiaciuto per il tono sprezzante con il quale ha ritenuto rispondere, dimenticandosi nel contempo di esprimersi sul vero tema del mio comunicato stampa e cioè sull’opportunità e sui criteri dei sei concorsi da dirigente in Regione.

Inoltre, mi sarei aspettato che a replicare fosse intervenuta la Giunta, magari attraverso la persona dell’assessore Bartolini in quanto delegato al personale, piuttosto che l’associazione di categoria dei dirigenti della regione attraverso un comunicato stampa firmato impersonalmente e algidamente da una sigla sindacale piuttosto che da una persona fisica e il relativo ruolo associativo. Pazienza, me ne farò una ragione. Di certo comportamenti di questo tipo sollevano ulteriori e serie perplessità su chi comandi la Regione in questa fase di estrema labilità politica determinata dalle dimissioni della presidente Marini.

Ciò precisato, rimane il fatto che le criticità evidenziate dal mio comunicato stampa non sono state minimamente affrontate dalla DIREU, incentrando tutto l’intervento sul tema del trattamento economico dei dirigenti. Trattamento che allo scrivente, checché ne dica la DIREU, è perfettamente noto e sintetizzato dalle tabelle riportate nella sezione Amministrazione Trasparente del sito della Regione, dove tutti i cittadini possono farsi una personale idea delle retribuzioni dei dirigenti regionali (http://www.regione.umbria.it/documents/18/16035719/Retribuzione+dirigenti_GENNAIO2019.pdf/3d738a51-7edd-4141-9aef-7e0b16db9b80

http://www.regione.umbria.it/documents/18/16035723/Retribuzione+Direttori+GENNAIO2019.pdf/364a3027-0835-426e-9aba-4c36eae54b51).

Devo comunque ribadire che le criticità avanzate nel mio comunicato restano tutte senza risposta.

Perché bandire sei concorsi per dirigente quando questi andranno a dirigere solo se stessi?

La Regione ha una reale e stringente necessità di queste sei figure?

E se così è, perché bandire concorsi con criteri così selettivi che, restringendo il numero dei partecipanti, riducono drasticamente la possibilità di una vera selezione di merito, in contrasto con quanto più volte rimarcato dalla Corte Costituzionale?

Su questi aspetti, pensando anche che uno degli obiettivi della Giunta dovesse essere quello della riorganizzazione della macchina amministrativa, mi sarei aspettato che la DIREU avesse preso una posizione di condivisione sul merito di quanto da me espresso.

Così non è stato, ma capisco: mentre una sigla sindacale è comprensibilmente orientata a salvaguardare gli interessi di una cinquantina di dirigenti, un semplice Consigliere regionale, per contro, è chiamato a perseguire come meglio riesce il bene comune e l’interesse generale della comunità che lo ha eletto, magari assumendosi anche l’onere di posizioni scomode per qualcuno degli elettori stessi.

Così, per quanto mi riguarda, resta il fatto che questi sei nuovi dirigenti saranno solo un costo che graverà sulle tasche dei cittadini umbri senza reali benefici sulla riorganizzazione della macchina amministrativa regionale, mentre lascio alla DIREU tutta l’ansia di spiegare ai cittadini le ragioni della propria remunerazione.

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