Andrea Cernicchi “bacchetta” Bori, a forza di cacciare persone resteranno soli

Andrea Cernicchi “bacchetta” Bori, a forza di cacciare persone resteranno soli

Ci siamo, il Re è nudo: arrivano i moralizzatori… Il Sig. Bori ci informa che “libera” il circolo di Madonna Alta, a detta sua, chiuso 360 giorni all’anno, luogo di persecuzione di giovani allontanati da adulti immischiati in logiche correntizie. Ma soprattutto ci dice che per farlo non devono chiedere il permesso a nessuno, possono e basta: le regole, gli statuti, la semplice educazione che dovrebbero disciplinare la convivenza di una comunità non esistono per i nuovi eroi della sinistra giovane, libera, che prende preferenze alle regionali, vince e quindi comanda.

Possono tutto. Il nostro ci informa che ora ci pensano loro (loro chi?) a risolvere la questione chiamando la cittadinanza, il popolo, a raccolta.

Magari faranno come il leghista Borghezio che puliva le poltrone dei treni dei pendolari dove erano stati seduti cittadini stranieri. Si occuperanno quindi del Circolo di Madonna Alta, che ancora vanta 109 iscritti, tra cui almeno 20 giovani super sostenitori del Sig. Bori provenienti da tutta la città, il più grande di Perugia, con 8 rappresentanti all’assemblea Comunale.

Puliranno la sede della sezione di Madonna Alta togliendo le tracce di coloro che l’hanno fondata, acquistando l’appartamento con sottoscrizioni personali e sacrifici. Annulleranno la storia del Circolo nato dalla fusione vera di Margerita e DS, con Luca Federici come primo segretario, citato per anni come esempio reale di costruzione del partito nuovo, uno dei pochissimi che ancora si riunisce a Perugia con almeno 20 o 30 persone ogni volta.

E per fortuna che queste persone, alcune assai note, potranno essere chiamate a dare conferma pubblica, ora non metto i nomi in ottemperanza alla legge sulla privacy che, come non tutti sanno alla luce di quanto accaduto in campagna elettorale, disciplina la tutela dei dati personali e dovrebbe essere rispettata.

Dice il Sig. Bori “Per anni è stato il mio luogo di resistenza (il Circolo), spesso faticosa e complessa: sono stati allontanati i tanti, giovani e meno giovani, che non rispondevano alla logica del capo di turno e che si erano avvicinati per parlare di buona politica o per impegnarsi, non per portare consenso a qualcuno”.  Apriranno quindi le finestre nel Circolo dei “correntari”, loro che non si sono di volta in volta appoggiati a riferimenti apicali.

Di questo, al contrario, potrei lungamente dire, far parlare persone e pubblicare foto. Potrei dire, per esempio, di come hanno votato nei vari congressi, in che liste erano per farsi eleggere negli organismi previsti de quello statuto che ora sembra limitare il loro vigore riformatore.

Ma non interessa più a nessuno oltre che essere dinamiche, queste, normali per un iscritto che decide di vivere un pezzo della propria passione politica in un partito. Prendo atto che questi giovani eroi della modernità politica e fotogenica ci vogliono riformare, noi vecchi rappresentanti di un mondo che non c’è più e che comunque “loro” non hanno contribuito a fondare, dicono.

Vogliono tutto perché “loro” in questa tornata elettorale hanno vinto, mentre la comunità del Partito ha perso.

Mi viene però da pensare che questi muscolari interpreti della modernità politica non facciano altro che replicare i peggiori atteggiamenti di alcuni adulti che sembrano criticare: vogliono allontanare, epurare, sostituire, fare piazza pulita, come se questo tipo di atteggiamenti non ci avessero ridotto a quello che siamo. Bene, ne prendiamo atto. Facciano pure. La storia, anche recente, ci ha mostrato il rapido svolgersi di vicende di ardenti riformatori. Tra un po’ si accorgeranno che a forza di cacciare persone, saranno rimasti soli./Andrea Cernicchi



 

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