Carla Casciari (Pd): Frecciarossa, “Perugia torni capoluogo di regione”

"Il Frecciarossa è una grande opportunità per tutta l'Umbria che si collega così alla 'metropolitana d'Italia dell'alta velocità"

Carla Casciari su Frecciarossa

Carla Casciari (Pd): Frecciarossa, “Perugia torni capoluogo di regione”

Perugia – “L’ufficializzazione dell’accordo tra Regione Umbria e Trenitalia per il Frecciarossa che parte da Perugia è una grande opportunità per tutta l’Umbria che si collega così alla ‘metropolitana d’Italia dell’alta velocità”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico) dopo la conferenza stampa di questa mattina a palazzo Donini durante la quale la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, ha illustrato i contenuti dell’intesa. Casciari ricorda di essere stata uno dei firmatari della mozione sul Frecciarossa presentata lo scorso maggio in Aula e che ha “sostenuto la Giunta nel percorso della trattativa con Trenitalia”.

“La partenza da Perugia nella primissima mattina – sottolinea l’esponente del Pd – consentirà di raggiungere non solo Milano alle ore 8.30, ma ci connetterà a Bologna, Firenze e Torino ritornando in giornata. Una soluzione subito operativa, un tassello ulteriore per essere una regione ancora più ‘collegata’ dopo il completamento dei tratti di superstrada Foligno-Civitanova e Perugia-Ancona, i lavori sulla Ferrovia Centrale Umbra per l’adeguamento agli standard nazionali, l’attivazione del biglietto unico ‘Umbria GO’ per muoversi sulla rete regionale dei trasporti, la consegna dei lavori per il raddoppio della ferrovia Ponte San Giovanni-Sant’Anna di Perugia”.

“Le numerose prese di posizione contro il Frecciarossa da Perugia – continua Casciari – sollevate da diversi territori nella nostra piccola Umbria sono segnali di forte miopia o, ancora più grave, di mero cabotaggio politico elettorale. Dal punto di vista tecnico arretrare ulteriormente il treno in binari locali aumenterebbe i tempi di percorrenza verso la linea ad alta velocità agganciata a Terontola, rendendo i tempi non competitivi. Perugia, che in questa fase storico-politica soffre di un pericoloso immobilismo e della mancanza di una visione strategica, è comunque sede del principale nosocomio dell’Italia centrale tra Firenze e Roma e di un eccellente polo di alta formazione”.

Secondo Casciari, “investire sul capoluogo rappresenterà per il nostro sistema produttivo, turistico e accademico un volano di sviluppo e di internazionalizzazione, un’opportunità di promozione per tutta la regione. In questa ottica – conclude – ritengo che agli umbri, alle imprese, non servano polemiche e campanilismi, ma vincere la scommessa della sperimentazione del collegamento con l’alta velocità, in modo che diventi una solida realtà e concorra così al potenziamento dell’intera rete ferroviaria regionale”.

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