ASM alla canna del gas verso privatizzazione, dicono le Minoranze

L'ennesimo fallimento di questa amministrazione, dimissioni immediate del presidente

 
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ASM alla canna del gas verso privatizzazione, dicono le Minoranze

ASM alla canna del gas verso privatizzazione, dicono le Minoranze

Con la drammatica situazione di ASM siamo di fronte all’ennesimo fallimento politico dell’amministrazione Latini. Il più grande patrimonio pubblico dei ternani sarà presto svenduto in barba a tutte le promesse fatte fino ad oggi dalla Lega. Sembra che l’ASM sia sull’orlo del precipizio e prima di procedere con una scelta così determinante sul patrimonio pubblico della città si dovrebbe procedere ad un percorso di trasparenza. C’è voluta invece una richiesta di convocazione alla terza commissione da parte delle minoranze per evitare che le regole di questa operazione fossero stabilite solo dopo l’espletamento del bando.

Il sindaco Latini dovrebbe prima di tutto procedere a rimuovere i vertici di ASM da lui stesso nominati, che hanno fallito nel compito di rilanciare l’azienda come promesso all’atto della nomina del nuovo presidente, persona di fiducia del sindaco Latini che avrebbe dovuto portare ‘esperienza e managerialità’ in ASM. Invece, in due anni le cose sono sensibilmente peggiorate.

Dimissioni che dovranno avvenire non prima però di pubblicare il bilancio dell’azienda relativo al 2020 di modo che i cittadini ternani possano giudicare la gestione dell’ultimo esercizio e le azioni apportate in termini di ‘esperienza e managerialità’ da parte del nuovo presidente.

Paradossale che per la Lega stia andando tutto così bene, si va avanti senza spiegazioni e senza trasparenza. Nell’incredibile torpore in cui sembra essere caduta la città. Dicono che non si tratta di una vendita, ma di un aumento di capitale. E’ chiarissimo, invece, che chi prenderà il 49% delle quote vorrà logicamente mettere mano al riassetto della società. Quindi, dopo le dimissioni del presidente di ASM, prima di parlare di svendite sarebbe opportuno che qualcun altro prenda il timone della municipalizzata per valutare un’azione di rilancio.

La vendita del 49% delle quote è un un colpo al cuore della città, un tentato blitz in cui si è cercato di agire di soppiatto, cercando di evitare chiarimenti o discussioni. I danni che sta infierendo la Lega a questa città rischieranno di pagarli i nostri figli e nipoti, vanno assolutamente fermati.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

Gruppo Consiliare Partito Democratico
Gruppo Consiliare Senso Civico
Gruppo Consiliare Terni Immagina
Comune di Terni

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