Morti sul lavoro e sicurezza, Gallinella e Ciprini (M5S): “Emergenza nazionale, necessari interventi concreti”

dobbiamo esigere che vengano adottate subito delle misure che vadano anche oltre le imprescindibili richieste di aumento dei controlli e delle sanzioni

 
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“I primi cinque mesi dell’anno sono stati un bollettino di guerra, segnati da moltissimi infortuni e più di 150 morti sul lavoro, per cui la sicurezza sta diventando una vera e propria emergenza nazionale”.

Ad affermarlo sono i deputati 5Stelle, Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini, che aggiungono: “mentre tutti parlano dei robot pronti a soppiantare gli operai, si continua a morire nel luogo di lavoro, perché il lavoro è diventato precario e sui precari non si fa formazione. Perché anche quando si fa, la formazione troppo spesso resta sulla carta e corsi veri non ci sono.

Le aziende, dopo anni di crisi, hanno ricominciato a produrre su macchine e impianti vecchi e non hanno soldi da investire nella sicurezza, mentre gli ispettori delle Asl sono dimezzati a causa del blocco del turn over degli ultimi anni, che ha impedito di rimpiazzare i dipendenti pubblici che andavano in pensione: oggi, 4,4 milioni di imprese italiane devono essere vigilate da appena 3.500 ispettori.

Inoltre – continuano i parlamentari – quasi nessuna Regione raggiunge la quota del cinque per cento di spesa che per legge dovrebbe essere destinata alla prevenzione negli ambienti di vita e lavoro.

Non ci sono risposte immediate che possano interrompere questo stillicidio da un giorno all’altro, ma dobbiamo esigere che vengano adottate subito delle misure che vadano anche oltre le necessarie richieste di aumento dei controlli e delle sanzioni, poiché la sicurezza è una responsabilità che deve interrogare tutti, istituzioni in primis, ma anche imprese e sindacati.

Alle famiglie colpite da queste tragedie – concludono Gallinella e Ciprini – esprimiamo tutto il nostro cordoglio, con l’auspicio che si intraprenda quanto prima un’azione sinergica di prevenzione efficace, partecipata e diffusa, e con il medesimo obiettivo: il rispetto della salute e della vita dei lavoratori”.

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