Arresto funzionario Regione: De Luca (m5s) “giunta tace su fatti gravissimi”

 
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Arresto funzionario Regione: De Luca (m5s) "giunta tace su fatti gravissimi"

Arresto funzionario Regione: De Luca (m5s) “giunta tace su fatti gravissimi”

Funzionario Regione in arresto, Thomas De Luca (M5S): “La giunta tace su fatti gravissimi. Su rifiuti e corruzione occorre chiarezza e un segnale forte”

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Da Thomas De Luca (Consiglio Regionale dell’Umbria M5S). Corruzione per ottenere le autorizzazioni per attività estrattive nelle cave. Questa l’ipotesi di reato con cui sono finiti in carcere un’imprenditrice e un funzionario della Regione. Presi in flagranza durante lo scambio di una mazzetta di 3.000 euro consegnata in un parcheggio. Lo scrive il Corriere dell’Umbria di oggi. Purtroppo, ancora una volta avevamo avuto ragione tra il silenzio assordante della presidente Tesei intorno al tema della legalità e dell’anticorruzione.

Lo scorso 4 dicembre emerse un’indagine analoga per corruzione in merito allo smaltimento illecito di rifiuti. Indagine portata avanti dalla Procura di Ancona che aveva interessato lo stesso funzionario della Regione Umbria. Fatti che fin da subito giudicammo gravissimi in una regione in cui da anni vengono lanciati campanelli d’allarme sulle possibili infiltrazioni di gruppi criminali in un settore ad alta permeabilità come quello dei rifiuti.

Avevamo, allora, presentato un’interrogazione per sapere se fossero state disposte azioni in via cautelare nei confronti del funzionario indagato. O se fossero stati avviati procedimenti interni di approfondimento e verifica sull’operato dell’amministrazione regionale per scongiurare il ripetersi delle condotte illecite contestate. Ed avevamo invitato la giunta regionale a riferire in merito. Ovviamente non ci è stata data risposta. Anzi siamo stati aggrediti, tacciati di essere inopportuni, speculatori e strumentalizzatori.

A distanza di tre mesi quelle nubi che si addensavano diventano ancor più fosche. Il silenzio della giunta Tesei sui temi quali la legalità e il contrasto al malaffare è sempre più fragoroso. Questi temi sono ritenuti marginali e di alcun rilievo, mentre chi prova a porre le questioni viene aggredito e tacciato di giustizialismo. Per l’ennesima volta avevamo avuto ragione.

Provano a metterci a tacere, ma non ci riusciranno. La presidente Tesei ha il dovere e l’obbligo di riferire immediatamente alla comunità umbra su quali azioni intenda mettere in campo per mettere in sicurezza il settore dei rifiuti, facendo chiarezza sulle vicende degli ultimi mesi.

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