Andrea Rosati a Confindustria, occorre fare un buon marketing territoriale

Andrea Rosati a Confindustria, occorre fare un buon marketing territoriale

Andrea Rosati a Confindustria, occorre fare un buon marketing territoriale Andrea Rosati a Confindustria, occorre fare un buon marketing territoriale “Serve creare prosperità, attrarre finanziamenti nazionali e internazionali promuovendo un mirato marketing territoriale su quanto di pregiato abbiamo nella nostra realtà per produrre ricchezza in un territorio finora troppo penalizzato. Dalla prosperità allo sviluppo il passo è breve perché si creeranno posti di lavoro e si potrà far ripartire l’economia”. Una ricetta per lo sviluppo di Terni elargita con parole semplici, ma poi neppure così complicata da attuare se si hanno le capacità e la volontà.

A descriverla è ANDREA ROSATI, candidato sindaco del Comune di Terni per la lista civica “PRIMA TERNI”, ospite di Confindustria Terni in vista della tornata elettorale del 10 giugno. Nell’incontro con gli altri sette sfidanti alla poltrona di sindaco Rosati, alla presenza dei presidenti di Confindustria Umbria e Terni, rispettivamente Antonio Alunni e Giammarco Urbani, Rosati ha risposto alle domande del giornalista nonché presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, passano dai temi dell’economia al riequilibrio territoriale, dai finanziamenti all’università fino al turismo.

“Dico subito – ha detto ROSATI- che ci siamo voluti chiamare “PRIMA TERNI” perché vogliamo restituire a questa città quella centralità che merita, e lo faremo senza essere legati a vicoli di partito. Noi non siamo né di destra né di sinistra, siamo persone che hanno “voglia di fare”, persone con competenza che intendono rispondere ai problemi e alle esigenze di Terni. Nessuno di PRIMA TERNI – ha rimarcato – cerca “un posto al sole”, per noi si tratta di “un servizio civile” come lista civica “pura”, l’unica rispetto alle altre che sono solo stampelle a servizio dei partiti, liste civetta e niente più”.

ROSATI ha parlato della necessità di valorizzare il “capitale umano”, che deve andare di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie. “I giovani vanno via da questa città, dalla regione e dall’Italia in cerca di lavoro.

L’ho fatto pure io – ha spiegato – ma per me è stata una scelta, oggi i giovani sono obbligati ad andarsene per lavorare e questa tendenza deve essere invertita” Alla domanda sul turismo ROSATI ha risposto con chiarezza: “Terni non è mai stata connotata come città turistica pur avendone le caratteristiche, è mancato il marketing e la comunicazione, se hai un prodotto devi saperlo vendere e mettere sul  mercato, anche con l’aiuto dei privati. Da qui ci sono altri due passi che vanno compiuti: infrastrutture e buona gestione delle cose.

Dico “basta alla gestione fatta dagli amici degli amici”, serve competenza. E la competenza serve anche per le persone che saranno delegate ad amministrare la città, invece noto che anche il cosiddetto “nuovo” decide di affidare assessorati a “figurine” scelte per acchiappare qualche voto in più, ma certamente non adatte a gestire assessorati. I fondi europei ci sono sempre stati, ma questo territorio non è stato in grado di intercettarli”.

Infine l’Università “che – ha detto Rosati – deve sfruttare le caratteristiche e la vocazione del territorio e “fare ricerca” nel settore di vocazione. I settori di alta tecnologia, che noi auspichiamo siano finalmente di casa a Terni, avranno bisogno anche di ricerca e di ricercatori, solo così si attrarranno le competenze necessarie. Bisogna attrarre a Terni tecnici e ricercatori, magari tramite l’Università, per fare in modo che anche le nostre aziende ne abbiano beneficio. Se non saremo soddisfatti dell’offerta universitaria di Perugia, andremo a cercare spazio verso Roma o verso altri luoghi, quello che importa per Terni è cosa si possa offrire in termini di sviluppo attraverso la ricerca”.

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