Abbattimento liste d’attesa, serve un piano straordinario

 
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Abbattimento liste d’attesa, serve un piano straordinario

“La qualità di cura dipende anche dai tempi di attesa: è urgente riattivare le prenotazioni e tutti i servizi sanitari. Le liste d’attesa accumulate in questo periodo di emergenza vanno abbattute con un piano straordinario, altrimenti a risentirne saranno i pazienti”. Così i consiglieri regionali del Partito democratico Tommaso Bori (capogruppo) e Fabio Paparelli per i quali “la Giunta regionale non può limitarsi, in questa nuova fase, semplicemente a fotografare una situazione critica, dopo oltre due mesi di blocco, ma deve nominare un Commissario ad hoc per attuare il Piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa già deliberato, con tutto ciò che esso comporta”.

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I due esponenti Dem annunciano in proposito un’interrogazione in cui chiedono di conoscere “lo stato di attuazione del Piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa, lo stato delle liste in relazione alle singole prestazioni e la nomina di un commissario specifico sul tema”. “Nella scorsa legislatura, la Giunta regionale – ricordano Bori e Paparelli – aveva deliberato un Piano innovativo.

Prevedeva infatti tempi massimi di attesa per le prestazioni ambulatoriali (30 giorni per le visite e 60 per gli esami strumentali), i tempi di ricovero con classi di priorità, l’utilizzo ottimale di strutture e apparecchiature con l’apertura degli ambulatori fino alle 22, e l’impiego di nuovo personale. C’erano misure per ottenere una maggiore appropriatezza delle prescrizioni e un potenziamento del sistema Cup per la gestione dei servizi di prenotazioni. Il tutto in linea con il Piano nazionale di Governo per il triennio 2019 – 2021”.

“Con l’avvio della fine del lockdown e la fase 3 anche in sanità, con la ripresa delle prestazioni – continuano Bori e Paparelli -, la Regione non ha previsto alcun Piano straordinario, neanche in continuità con quello già deliberato. Si tratta di un errore madornale, che comporterà un nuovo allungamento delle liste e maggiori disservizi”.

“Ecco quindi che chiediamo alla Giunta di essere lungimirante – concludono Bori e Paparelli – e di occuparsi delle liste d’attesa, oltre che di attuare una seria riorganizzazione del sistema sanitario regionale e della rete ospedaliera, all’insegna della territorializzazione e della separazione tra presidi e strutture dedicate al Covid e non, per consentire la normale attività delle strutture di eccellenza”.

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