Collestrada, Italia Nostra, a che serve un’urbanistica che separa la città

divide la citta’ in la citta’ dei giovani, quella degli anziani, quella multietnica, quella del noir e quella dello shopping

Collestrada, Italia Nostra, a che serve un'urbanistica che separa la città

Collestrada, Italia Nostra, a che serve un’urbanistica che separa la città

da Arch. Mauro Monella
Sul problema del nodo di Collesrada, da sempre esaminato e studiato dalla Sezione di Perugia di ITALIA NOSTRA, sono emersi pareri discordi, concordi, o indifferenti, disparità di pareri derivata dalla estrema complessità della natura del luogo.

 La questione COLLESTRADA si risolve con la pianificazione urbanistica del territorio e non con una superficiale manomissione dello stesso.
Il “NODO” non è solo “NANO” ma anche e soprattutto, storico, geografico e ambientale.

ITALIA NOSTRA ritiene che, quello che è avvenuto negli ultimi decenni, con l’insediamento del polo commerciale, rappresenti un GRAVISSIMO ERRORE di VALUTAZIONE URBANISTICA, che ha portato alla perdita della autentica vocazione dell’area.
 Disattenzione che è conseguenza di una politica accomodante condotta a discapito di una proficua valorizzazione di beni di primissima qualità culturale, come l’ANSA degli ORNARI

( S. I. C. Sito di Interesse Comunitario),
il castello medievale di COLLESTRADA,
il BOSCO dei Baldeschi,
l’EX LEBBROSARIO,
il TEVERE (millenaria spina dorsale per le comunicazioni).
Un sito di particolare notorietà paesaggistica, di interesse comunitario.

50 anni di politica urbanistica hanno dato luogo ad un ampio patrimonio ricco di strumenti urbanistici generali ed attuativi. Non c’e’ un piano regolatore in Italia che ora  non punti su aria, acqua, sviluppo sostenibile, generazioni future e ambiente piuttosto che incremento edilizio. Si investe invece molto in burocrazia e procedure amministrative e molto poco in ricerca scientifica, sperimentazione, nuovi indirizzi per una gestione corretta dei cambiamenti.

Abbiamo perso la capacita’ di vedere e riconoscere i valori ambientali come patrimonio comune e viviamo quindi in uno stato di immobilita’ e mancanza di iniziativa.

Prendiamo atto che chi ci amministra e ci rappresenta non sta esercitando una funzione di traino e di indirizzo, ma ribadisce i limiti dell’esistente piegandosi sovente sugli stereotipi e sulle contraddizioni della cultura di massa. ITALIA NOSTRA ritiene prioritaria una valutazione coordinata tra programmazione economica e pianificazione territoriale, valutazione ampiamente soppressa da mega strutture inutili e alienanti.

A cosa serve un’urbanistica che produce solo inquinamento e congestione?

L’errore di Collestrada si sintetizza nella necessita’ di intraprendere una grande mole di lavori infrastrutturali che non saranno mai al passo ed esaustivi e che comporteranno la massimizzazione dei costi con una minimizzazione dei benefici.

Costi peraltro in buona parte a carico delle casse pubbliche (Anas)!!!

Tra Ponte S. Giovanni e Collestrada sono già attive ben otto corsie, ne abbiamo bisogno di altre??? A che cosa serve un’urbanistica che invece di unire separa la citta’ in la citta’ dei giovani, quella degli anziani, quella multietnica, quella del noir e quella dello shopping!!!

ITALIA NOSTRA invita a riflettere su ciò che è avvenuto e sta avvenendo nella nostra città, in recenti casi come
lo studentato di S. Bevignate,
gli Arconi di via della Rupe,
L’ex Policlinico,
il polo commerciale di Olmo,
il polo commerciale di via Settevalli,
il polo commerciale di Collestrada…….. veri e propri casi di CONSUMO di LUOGO, e non solo di suolo.

ITALIA NOSTRA si appella alla collettività tutta perché prenda coscienza dei problemi e intervenga attivamente manifestando la disapprovazione ad opere che porteranno ulteriore degrado dell’ambiente e un’ulteriore frammentazione del territorio.

Arch. Mauro Monella


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