Cartelle non pagate, così l’assessore Calabrese si sfoga su Facebook

Cartelle non pagate, così l'assessore Calabrese si sfoga su Facebook

da Francesco Calabrese
Cartelle non pagate, così l’assessore Calabrese si sfoga su Facebook Sono rientrato dal mare la sera del 25 agosto, che era un sabato. Il lunedì sono andato a pagare ciò che avevo verificato nel frattempo. Poi mi sono dedicato sempre più a mia madre, che stava sempre peggio. Ho praticamente trascorso con lei l’ultimo suo mese, sino all’ultimo suo respiro, letteralmente, con lei. La vita cambia quando ti nasce un figlio, cambia quando se ne va tua madre.

Si può minimamente immaginare quanto potevo sentirmi coinvolto nell’ultimo spinoso caso di una consiliatura da dimenticare. Rumorosamente caratterizzata, ogni volta, da discussioni surreali sul nulla. Iniziata con la famosa caccia al drone, che aveva fatto sì delle belle riprese di Perugia, ma senza patente. Ci voleva una patente, un timbro di qualcuno, non ricordo di preciso, neanche come è andata a finire.

Che sta andando verso la sua conclusione, questa volta, con una caccia all’uomo. Indirizzata verso quei pessimi amministratori che non avevano pagato per tempo una qualsiasi cosa dovuta alle casse comunali. Questi giorni mi hanno raccontato che ad agosto, dopo che Bori (che è giovane e quindi immagino non abbia mai avuto nulla di suo da pagare) ha deciso di assumere il Pd ternano suo modello di riferimento ed ha chiesto conto delle posizioni di tutti gli amministratori, pressoché la loro generalità si è messa in movimento alla puntigliosa ricerca e verifica se potessero essere in difetto per qualcosa. In un mondo, ormai, di banche dati che potevano presentare insidie ovunque.

C’è un’aneddotica del più vario genere su quelle giornate un po’ convulse, mi dicono, per tanti. Con liste di ogni tipo che circolavano, nomi neanche tanto sussurrati che variavano, anche nelle cifre e nel perché, a seconda dell’interlocutore. Interviste con messaggi trasversali, allusioni giornalistiche, perché i nostri eroi giravano proponendo la pubblicazione di quei nomi (meglio se del proprio partito, anche questo è il Pd), ma nessun giornalista serio poteva abbandonarsi sino a quel livello. Racconti che riescono anche a far sorridere quando arrivano all’ansia da lumino cimiteriale pagato in ritardo. Avrei abbracciato quel Consigliere.

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C’è anche chi è andato a verificare il proprio casellario penale perché, ad un certo punto, ancora Bori (al quale il Pd ternano dovrebbe ormai riconoscere una tessera onoraria), preso dall’entusiasmo per la sua efficace ed alta iniziativa politica, è andato a caccia anche di questo. Almeno sulla propria fedina penale uno non può avere dubbi. Anche questa fa sorridere, ma sono sorrisi amari che raccontano quali stati emotivi, con il comprensibile timore di trovarsi esposti alla pubblica ferocia dei cacciatori di scalpo, il più sanguinante possibile. Anche alimentati dalle immancabili pattuglie di disagio social, che trovano momentaneo sollievo dal poter esprimere o pigiare il proprio sdegno.

Solo per le cartelle Equitalia, ci sono 21 milioni di italiani, uno su due, che risultano attualmente esposti, fonte Agenzia delle Entrate, sono dati che ho letto questi giorni. Persone con le loro storie, anche molto diverse, ciascuno ha la sua. Tutte meritano rispetto, almeno nelle prudenze dovute, anche presidiate da norme, persino di rango costituzionale. Anche a Palazzo dei Priori ci sono persone, nessuno è arrivato da Marte, con il loro status umano. Anche le loro vite e storie meritano rispetto, non minore di quello dovuto a qualsiasi altra persona.

Ma l’idea che qualcuno ritenga di poter raccattare un voto in più, o vendere una copia in più, inseguendo e sputando in faccia a chi può capitargli a tiro, è anche velleitaria, stupida e sbagliata. Tutto sempre torna, nel bene e nel male, è sperimentata matematica universale.

La minima precisazione e risposta agli sputi in vario modo rivolti anche nei miei personali confronti in questo periodo, non aggiungerò più una virgola sul tema, l’affido allo screenshot di uno scambio in chat che ho avuto con i miei amici di sempre, che mi prendevano in giro per quell’articolo da Pulitzer che ha finalmente svelato almeno un po’ di nomi. Ho conquistato persino la foto in evidenza. Michele Fioroni, che ne capisce, mi ha spiegato che ero il bersaglio più interessante, bontà sua, nella vicenda. Ho seguito alla lettera il suggerimento in chat del mio amico Andrea, mi scuso anche per il linguaggio un po’ colorito, ma era uno sfogo, una ‘rispostaccia’ dovuta in una conversazione tra amici e tra i miei tanti difetti c’è anche quel possibile linguaggio, a volte.

Auguro ai vari protagonisti di questa brutta storia di imparare a convivere con i propri di difetti e limiti, scagliare la famosa pietra non serve a nasconderli, non li rende migliori. Anzi, finiscono per alimentarli ed esaltarli, li rendono evidenti. Mentre li vorrei incoraggiare e rassicurare che sono molte più di quanto possano immaginare le persone che sanno convivere con i propri e che sanno essere indulgenti con quelli altrui. È preziosa conquista di vita alla portata di tutti, che vale la pena sperimentare, ci si sveglia meglio la mattina e si va a dormire più sereni. È augurio sincero.

P.s. Tanto che ormai mi sono dilungato, lunedì ho troppe cose urgenti che sto cercando di recuperare in questo periodo da poter andare in consiglio comunale. Mi spiace solo che non sarò presente per vedere tra i banchi di giunta il mio amico Massimo Perari. Anche lui sa di averne tanti di difetti, anche per questo siamo amici sin dai tempi del liceo (anche se lui faceva solo lo scientifico), entrambi, sin da allora, con la passione e virus per la politica, nel senso etimologico di impegno civile.

Quasi quarant’anni dopo, insieme in una giunta cittadina al servizio della nostra Perugia, è un’idea che mi piace e che mi aiuterà a portare a compimento gli impegni che ho preso. Il suo grande papà, che questa città l’ha servita anche da Sindaco, lo osserverà contento e orgoglioso di vederlo all’opera con questo suo nuovo impegno.👀👀💥💥💥👀👀👀

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