Camicia, ma ancora del crocefisso non c’è nessuna traccia

Finalmente il Crocefisso dentro la Sala del Consiglio Comunale di Perugia

Camicia, ma ancora del crocefisso non c’è nessuna traccia. “Sono passate diverse settimane da quando la mia proposta, approvata durante l’assise cittadina del 23 luglio scorso, impegna sindaco e giunta ad esporre il crocefisso nella sala del Consiglio comunale di Palazzo dei Priori. Proposta divenuta esecutiva dall’11 agosto scorso, ma ancora del crocefisso non c’è nessuna traccia”. A riferirlo è il consigliere comunale (Psi) Carmine Camicia, che ha scritto una lettera al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, per dargli un ultimatum di 5 giorni, affinché dia seguito a quanto deciso in Consiglio comunale.

“Non è la prima volta che vengono disattese le proposte approvate nella massima assise – tuona Camicia –, dove siedono i consiglieri che rappresentano i cittadini. Si tratta di un modus operandi che delegittima il ruolo degli stessi consiglieri e di una vera mancanza di rispetto per l’istituzione dello stesso Consiglio comunale”. “Il crocefisso – ricorda ancora il consigliere socialista – da sempre rappresenta il simbolo dell’identità, della storia e della cultura del nostro Paese che affonda le sue radici nella civiltà e nella tradizione cristiana”.

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