Covid, Ue, Green Pass per guariti anche con test rapido
Da oggi in poi il Green Pass, o Certificato Digitale Covid Ue, che attesta la guarigione dalla Covid-19 potrà essere ottenuto anche in base all’esito positivo di un test antigenico rapido, e non sarà più indispensabile fare un tampone molecolare Pcr. Lo ha deciso la Commissione Europea, con un atto delegato approvato oggi.
Il test rapido utilizzato per attestare la positività deve essere uno di quelli inclusi nella lista comune Ue dei test e deve essere effettuato da personale qualificato. Il certificato di guarigione entra in vigore dopo un periodo di tempo in seguito al test positivo, a seconda delle norme nazionali: in Belgio, per esempio, è sufficiente avere un test positivo vecchio più di 11 giorni e meno di 180 giorni e non occorre un secondo test negativo.
Il regolamento Ue si limita a stabilire che i certificati di guarigione “sono rilasciati non prima di 11 giorni dopo la data in cui l’interessato è risultato per la prima volta positivo a un test”.

Guardate che è sempre stato così, da quando è stato varato il Reg. UE 953/2021 dello scorso giugno, riconfermato poi a dicembre se non ricordo male. Semmai il tampone rapido viene ammesso per ottenere la certificazione da guarigione dopo positività. Il problema vero è che il Reg. sarebbe fonte primaria di diritto e detta indicazioni normative che nulla hanno a che fare con l’ uso distorto ed illegittimo fatto in primis ed in maniera più illiberale dallo stato membro Italia.