Brusaferro (Iss), libertà solo con vaccini, 2 mesi per immunizzare chi va scuola’

In Francia si va verso l'obbligo vaccinale per il personale sanitario

 
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Coronavirus: Brusaferro (Iss), 'stiamo avendo risultati ma sfida ancora per mesi'

Brusaferro (Iss), libertà solo con vaccini, 2 mesi per immunizzare chi va scuola’

In Francia si va verso l’obbligo vaccinale per il personale sanitario. In Italia ci sono molte perplessità. Come fare per garantire sicurezza? “Sappiamo che per contrastare la circolazione del virus – anche con la variante Delta – la risposta più efficace è vaccinarci con il ciclo completo. Più persone si vaccinano, più abbiamo la possibilità di controllare la diffusione dei contagi e di limitare l’impatto sanitario dal punto di vista dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva. Vaccinarci è l’obiettivo del Paese, dobbiamo essere consapevoli che è la chiave per difenderci”. Lo spiega in un’intervista a ‘La Stampa’ Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e portavoce del Comitato tecnico scientifico.

A settembre le scuole riprenderanno con più di 200 mila studenti e un numero ancora imprecisato – ma elevato – di studenti non vaccinati. Quali regole seguire per essere al sicuro in classe? “La prima considerazione è che siamo a metà luglio. Ci sono due mesi per vaccinarci. Credo che sia importante che il personale scolastico e anche gli studenti dai 12 anni in su si vaccinino – avverte – È anche importante fare in modo che nei contesti scolastici le misure messe in atto nell’anno scolastico uscente si possano applicare. Dobbiamo sottolineare che la didattica in presenza è l’obiettivo a cui puntare, quindi la vaccinazione è una delle chiavi di volta. Due mesi sono un tempo che consente di vaccinare anche chi non ha potuto farlo o chi forse vuole acquisire informazioni in più. Abbiamo informazioni e dati che rassicurano su efficacia e sicurezza e sappiamo che Ema e Aifa quando autorizzano un vaccino lo fanno con tutte le evidenze. Quindi raccomandare questo gesto serve anche per garantire nel migliore dei modi la didattica in presenza”.

In Francia diventa anche obbligatorio avere il green pass per andare nei ristoranti, al cinema e in altri luoghi sociali. Che cosa ne pensa? “Il punto chiave è la consapevolezza di ognuno di noi che in situazioni in cui non si garantisce il distanziamento e non si porta la mascherina si può avere maggiore sicurezza solo se si è vaccinati a ciclo completo – risponde – Questo è evidente dai dati che analizziamo e quindi possiamo permetterci maggiori gradi di libertà se abbiamo completato il ciclo di vaccinazione. Ma bisogna sapere che ognuno di noi fa la differenza con i suoi comportamenti. I comportamenti e la vaccinazione sono le due grandi gambe della scommessa nella convivenza con questo virus”.

I comportamenti negli ultimi giorni hanno lasciato un po’ a desiderare, se pensiamo ai festeggiamenti per la vittoria della Nazionale agli Europei. Che conseguenze ci saranno? “Le valuteremo nei prossimi giorni misurando l’andamento dei nuovi casi – osserva – Sappiamo che quando ci sono situazioni di assembramento se non si adottano mascherina o distanziamento la possibilità che ci sia una diffusione del virus aumenta. Sappiamo anche che la variante Delta si trasmette più facilmente e quindi possiamo ipotizzare che ci sia un aumento dei contagi, ma è un’ipotesi che dobbiamo verificare”.

La variante Delta sarà presto dominante. Che cosa dobbiamo aspettarci e come difenderci? “La notizia positiva è che le vaccinazioni sono efficaci anche con la variante Delta, che sappiamo si trasmette in modo più efficiente rispetto alle precedenti. Ora si stanno valutando gli impatti dal punto d vista sanitario – conclude Brusaferro – I dati mostrano però che sulle persone vaccinate ha un impatto più basso da un punto di vista dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva. Per contrastarla servono sempre le regole del distanziamento e della mascherina se ci troviamo in una situazione di assembramento”.

(Red/Adnkronos Salute)

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