Test antidroga a consiglieri e assessori, De Luca (M5S): bocciato emendamento

Per il pentastellato è inaccettabile che "nelle scuole mandiamo i cani antidroga, per i politici c'è la privacy"

Test antidroga a consiglieri e assessori, De Luca (M5S): bocciato emendamento

Per il pentastellato è inaccettabile che “nelle scuole mandiamo i cani antidroga, per i politici c’è la privacy”

“La Regione Umbria ha dato parere negativo alla nostra proposta di test antidroga per consiglieri e assessori regionali e comunali che ne facciano richiesta. L’emendamento era stato presentato in Terza Commissione nell’ambito della proposta della Lega di organizzare una giornata regionale per la lotta alla droga”. Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca secondo il quale “l’istruttoria ha stroncato la proposta perché, in sostanza, viene considerata lesiva della privacy e al tempo stesso discriminatoria. Nonostante l’iniziativa, è bene ribadirlo, sia su base del tutto volontaria, quindi lasciando piena facoltà al politico di sottoscrivere tutte le liberatorie del caso e se dichiarare o meno il risultato del test”.


Da Ufficio stampa Assemblea Legislativa dell’Umbria


È moralmente accettabile – si domanda De Luca – che in Umbria la politica di contrasto alle dipendenze sia basata sulla retorica dei cani poliziotto nelle scuole, che sia pienamente legittimo sbattere in prima pagina un ragazzo quando viene trovato con uno spinello, ma coloro che fanno le leggi si rifiutino di sottoporsi volontariamente ad un test antidroga? Se la nostra iniziativa – continua – potrebbe essere considerata incostituzionale e lesiva del diritto di ciascun assessore e consigliere ad essere garantito nella propria riservatezza, proprio nella libertà di scelta di trattamenti sanitari perché individuabili i nominativi di coloro che non si sono sottoposti al test, com’è possibile che tale trattamento non sia invece garantito nella vaccinazione al Covid, come già successo nei mesi passati? ‘Legano fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito’ è scritto nel Vangelo di Matteo (23,1-12). Ecco perché continuiamo a credere che chi punta il dito e chi scrive le leggi non può esimersi di sottoporsi alle stesse”.

“La Commissione e poi il Consiglio regionale – conclude De Luca – possono decidere di votare lo stesso l’emendamento, anche se con un parere tecnico contrario. Se la destra vuole istituire la giornata contro la droga allora dovrà fare fatti ed azioni concrete, dimostrando di non essere come coloro che ‘dicono e non fanno’”.

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