Reddito di Cittadinanza, pensionati sempre più poveri

 
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Reddito di Cittadinanza, pensionati sempre più poveri

Reddito di Cittadinanza, pensionati sempre più poveri

Sono 16 le persone con oltre novant’anni di età, nella sola provincia di Perugia che hanno presentato domanda per il reddito di cittadinanza. 9.200 sono le domande presentate fino a venerdì 5 aprile in Umbria, secondo i dati diffusi dalla Direzione regionale dell’Inps. In Umbria, in particolare, sono state presentate 2.893 domande da Perugia e 2.041 da Terni. Seguono Foligno (1.143), Spoleto (719), Città di Castello (631), Gubbio (591), Todi (428), Castiglione del Lago (402) e Orvieto (352).

Quasi il 65% delle richieste agli uffici Caaf sono state presentate da persone che vanno dai 41 e fino ai 70 anni. Da 0 a 30 anni la percentuale non arriva a 5 punti, il 15,3% quelli dai 31 ai 40 anni. Sfiorano il 15% del totale delle domande al Caaf-Cgil della provincia di Perugia, le domande nella classe di età tra i 71 e i 100 anni.

“La nostra organizzazione sta funzionando bene – commenta Corrado Corradetti, presidente della società fiscale della Cgil di Perugia – perché abbiamo gestito i flussi importanti che si sono determinati subito dopo l’uscita del decreto, predisponendo dei canali per gli appuntamenti e provvedendo a formare in maniera specifica il nostro personale di front-office. Questo – continua – ci consente oggi di gestire in maniera ordinata la grande mole di domande da istruire, che presentano situazioni diverse e richiedono spesso un’assistenza coordinata anche con il nostro patronato”.
“Come avevamo previsto la grande corsa in questo momento non c’è – commenta Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – questo però non ci esime dal continuare a preparare al meglio la nostra organizzazione, per affrontare le complicazioni che inevitabilmente si presenteranno nelle prossime settimane, viste le criticità che il provvedimento presenta e che Cgil, Cisl e Uil a livello nazionale hanno più volte evidenziato. In ogni caso – conclude Ciavaglia – si conferma indispensabile l’apporto di informazione, assistenza e tutela nel rapporto Stato-cittadini offerto dai Caf, punti di riferimento riconosciuti dalle istituzioni e apprezzati dagli italiani”.

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