Nestlè Perugina, M5S Umbria, non vogliamo nuovo caso Locatelli

 
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Nestlè Perugina, M5S Umbria, non vogliamo nuovo caso Locatelli

Nestlè Perugina, M5S Umbria, non vogliamo nuovo caso Locatelli

I consiglieri regionali del M5S, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, hanno presentato un’interrogazione “urgente” per conoscere “quali specifiche garanzie l’Esecutivo di Palazzo Donini avrebbe ricevuto da Nestlè circa il mantenimento della produzione e dell’occupazione nello stabilimento umbro di San Sisto”. I due esponenti pentastellati chiedono inoltre “quali misure si intendano intraprendere a tutela dell’occupazione e del territorio qualora la Multinazionale in futuro non dovesse rispettare tali impegni assunti nelle sedi istituzionali”.

Carbonari e Liberati spiegano che “il recente annuncio del ‘nuovo Kit-Kat’ prodotto nello stabilimento Nestlè di San Sisto ha messo in secondo piano la preoccupante notizia di stampa secondo cui la Multinazionale starebbe valutando la dismissione di ulteriori storici cioccolatini Perugina, che sarebbero considerati ‘marginali’”.

Se Nestlè vuole veramente investire in Perugina – si chiedono i due esponenti pentastellati -, perché continuare a dismettere i suoi marchi storici? In questi 30 anni l’Umbria ha dato tantissimo alla multinazionale. Pretendiamo pertanto impegni concreti e tempi certi, non generiche rassicurazioni e annunci.

Quello che Nestlè ha fatto con Locatelli in passato non vorremmo che si ripeta in futuro anche qui. Perugina – concludono – Carbonari e Liberati – ha un impatto economico, occupazionale e sociale incalcolabile per la nostra Regione, perciò riteniamo che le Istituzioni ad ogni livello dovrebbero pretendere chiarezza e impegni concreti”.

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