Nestlé Perugina, nel 2020, generati 132 milioni di euro di valore condiviso

Pari allo 0,6% del PIL della regione e 46 i milioni di euro di salari

Nestlé Perugina, nel 2020, generati 132 milioni di euro di valore condiviso

Nestlé Perugina, nel 2020, generati 132 milioni di euro di valore condiviso

Nel 2020 il Gruppo Nestlé ha creato 132 milioni di euro di valore condiviso in Umbria, pari allo 0,6% del PIL della regione, in un anno contraddistinto dalle ripercussioni dell’emergenza sanitaria sul tessuto economico e sociale del territorio.

Dallo studio “Nestlé crea valore per l’Umbria”, redatto da Althesys Strategic Consultant, in particolare emerge che, per ogni euro di prodotto venduto in Umbria dal Gruppo Nestlé, vengano generati 2,5 euro per l’economia del territorio.

Le attività di Nestlé in Umbria hanno garantito un significativo stimolo ai consumi con 46 milioni di euro di salari creati in regione, supporto concreto all’interno della filiera con 82,8 milioni di euro di fatturato assicurato a fornitori e distributori e di contribuzione fiscale con 27 milioni di euroQuesti numeri risultano ancora più rilevanti se rapportati con il contesto industriale umbro, caratterizzato prevalentemente da microimprese[1] con meno di 10 addetti, in cui Nestlé emerge come la prima azienda alimentare della regione e una delle più importanti industrie che operano sul territorio.

Da sempre consapevole dell’importanza di promuovere un modello di business sostenibile e in grado di generare valore condiviso nelle realtà locali in cui opera, Nestlé nelle fasi più critiche dell’emergenza pandemica ha voluto condividere un forte segnale di vicinanza e supporto alla comunità umbra attraverso donazioni in denaro o in prodotti sul territorio per un importo superiore a 300.000 euro.

  • I risultati positivi del piano di rilancio di Perugina

Il legame tra Nestlé e l’Umbria trova nello stabilimento Perugina di San Sisto il punto di partenza di una lunga storia imprenditoriale di valorizzazione dell’eccellenza umbra e di innovazione nel solco della migliore tradizione artigianale italiana.

Nestlé ha trasformato San Sisto, attraverso un piano di rilancio e sviluppo di 60 milioni di euro nel triennio 2016-2018, in un HUB Internazionale per la produzione del cioccolato in Europa, coniugando eccellenza produttiva, tradizione e sostenibilità.

Nel 2020 lo stabilimento Perugina di San Sisto ha registrato un volume di produzione in crescita del 10% rispetto al 2019, di cui ben il 57% dedicato all’export” – ha affermato Marco Travaglia, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Nestlé Italia e Malta – “Questi numeri dimostrano che il piano industriale per l’ammodernamento e lo sviluppo internazionale dello stabilimento Perugina di San Sisto sta dando risultati positivi nonostante le difficoltà legate alla pandemia”.

Il perfetto bilanciamento tra tradizione, innovazione e sperimentazione trova manifestazione nelle nuove produzioni avviate nello stabilimento Perugina di San Sisto.

I Granellati, la gamma Nero Perugina e le limited edition di Baci Perugina, a cui, dopo i fortunati lanci di Baci Rosa e Baci Gold, si è aggiunta Baci Dolce Vita, realizzata in collaborazione con Dolce&Gabbana, testimoniano il ruolo cruciale che lo stabilimento riveste nelle strategie di crescita del Gruppo.

All’interno della fabbrica produciamo complessivamente 496 referenze, inclusi brand quali Crunch, Kit Kat e Galak per le nostre affiliate estere con volumi sempre crescenti. ” – ha commentato Marco Muratori, Direttore dello stabilimento Perugina di San Sisto – “La grande professionalità, passione ed esperienza delle nostre persone che lavorano nello stabilimento di San Sisto, coniugando competenze tecniche e tradizione nel campo confiserie, costituiscono un tassello fondamentale del successo imprenditoriale della Perugina e dell’esportazione in tutto il mondo del ‘saper fare’ del nostro Paese”.

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