Mori, “Io vittima di molestie. Solidarietà alla giovane Eleonora”

Mori, “Io vittima di molestie. Solidarietà alla giovane Eleonora”
Emanuela Mori, presidente 'Perugia in movimento'

da Emanuela Mori (Consigliere comunale PD)
Mori, “Io vittima di molestie. Solidarietà alla giovane Eleonora”. Leggo stamani sul giornale l’ennesima molestia subita da una ragazza avvicinata nel sottopasso della stazione da un uomo che in cambio di denaro voleva prestazioni sessuali. È purtroppo questa la realtà quotidiana di un quartiere residenziale la cui vivibilità è peggiorata giorno dopo giorno.

 

Da donna conosco bene cosa significa, io stessa sono stata seguita ed aggredita da un uomo che mi ha molestato fisicamente e nei confronti del quale mi sono costituita parte civile; sto aspettando che la giustizia faccia il suo corso. Con il mio impegno in politica ritengo importante avere il coraggio di denunciare tali comportamenti che alcuni  uomini evidentemente pensano essere leciti. E numerosi sono questi approcci collezionati nel corso degli anni, solo per il fatto di essere donna e frequentare il quartiere. Quindi da parte mia ci tengo ad esprimere piena solidarietà ad Eleonora ed al suo coraggio.

Ho intenzione di continuare la battaglia per la sicurezza della mia città, soprattutto a favore dell’incolumita’ delle donne. Le amministrazioni si sono avvicendate negli anni, ma nulla è cambiato, soprattutto da parte di chi aveva garantito un immediato intervento risolutivo al problema sicurezza. 


Questo l’articolo pubblicato dal Messaggero Umbria:

Fontivegge, allerta maniaco in stazione

Il racconto choc di Eleonora: «Mi ha avvicinato lungo il sottopasso e offerto 50 euro per fare sesso. Gli ho detto che doveva vergognarsi»
«Mi ha detto: sei molto giovane, i soldi ti servono. Poteva essere mio nonno. Da come si è comportato non penso sia la prima volta»

«Mi si è avvicinato nel sottopasso della stazione. Ero appena scesa dal treno e stavo andando verso via Settevalli. Dopo qualche metro mi sono accorta di lui con la coda dell’occhio. Ho capito subito che mi seguiva ma ho sperato che dopo un po’ si fermasse. E invece a un certo punto eccolo che mi si avvicina e inizia a parlarmi». Comincia così il racconto di Eleonora. Un racconto choc, perché la giovane perugina ieri mattina dentro la stazione di Fontivegge si è trovata improvvisamente a tu per tu con quello che ha tutto per essere considerato un maniaco. L’atteggiamento, la proposta, l’allontanamento veloce appena ha capito che la ragazza potesse diventare un problema per lui. E anche una certa familiarità con vere e proprie proposte indecenti. «Ha iniziato a farmi i complimenti, a dirmi che ero molto carina – prosegue Eleonora – e poi si è fatto avanti in maniera molto decisa: ti do 50 euro per venire a casa mia una volta a settimana, ci tocchiamo un pochino. Tanto sei giovane, hai bisogno dei soldi no? Inizialmente sono rimasta di sasso, poi lui continuava e a quel punto ho voluto vedere fino a dove si spingesse». Una richiesta esplicita, il pagamento di una somma per delle prestazioni sessuali e soprattutto quella considerazione: «Sei giovane, avrai sicuramente bisogno di soldi». La ragazza però non si spaventa, anzi risponde per le rime. «Gli ho detto che doveva vergognarsi, che avrebbe potuto essere mio nonno, che anche se sono molto giovane i soldi me li guadagno da sola, in modo assolutamente lecito e non ho certo bisogno di queste proposte». A quel punto l’uomo, che Eleonora definisce sulla sessantina, capisce l’antifona e si allontana velocemente. Anche perché qualche passante ha sentito la ragazza alzare la voce e si è subito allertato. «Gli ho domandato se mi avesse preso per una prostituta, e lui continuava a ripetere che non c’era nulla di male – continua la ragazza -. Mi dispiace solo di non aver avuto ancora più freddezza per stare ancora un po’ al gioco, magari riuscire a capire chi fosse e dove abitasse per poi andare a denunciarlo. Quando mi ha sentito alzare la voce, dicendogli di vergognarsi e che era un porco, ha capito che era arrivato il momento di andarsene». Ma in quell’atteggiamento e in come si è presentato, Eleonora crede di aver visto un ulteriore aspetto inquietante: «La sensazione che mi ha dato era che non fosse la prima volta che faceva proposte del genere».

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