Rinviato il voto sulla legge regionale di protezione civile
Perugia – Il voto sul Disegno di legge della Giunta regionale riguardante la “Disciplina del sistema regionale di protezione civile” è stato rinviato per mancanza del numero legale. La decisione è stata presa dopo la constatazione che in Aula erano presenti solo nove consiglieri. Il voto è stato quindi rinviato alla prossima seduta del 10 settembre.
Il Disegno di legge, articolato in 32 articoli suddivisi in 7 Capi, è stato presentato dai relatori Valerio Mancini (Lega-maggioranza) e Michele Bettarelli (Pd-minoranza). La legge mira a garantire un servizio pubblico permanente di protezione civile, integrato nella realtà regionale umbra.
Valerio Mancini, relatore di maggioranza, ha spiegato che la Commissione ha svolto audizioni con i principali portatori di interesse, tra cui i Vigili del Fuoco, le organizzazioni di volontariato come il Comitato regionale della Croce Rossa Italiana, Anpas Comitato regionale Umbria e il coordinamento regionale delle Misericordie dell’Umbria. Sono stati esaminati e parzialmente accolti vari suggerimenti emersi dalle audizioni. Il Disegno di legge sostituirà la normativa regionale vigente in tema di protezione civile, gestione delle emergenze e incendi boschivi. Saranno istituiti tre fondi regionali dedicati al funzionamento del sistema di protezione civile, alla gestione delle emergenze regionali e alla prevenzione degli incendi boschivi.
Michele Bettarelli, relatore di minoranza, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto, con contributi diretti e scritti da molteplici soggetti interessati. Nonostante la collaborazione in Commissione, alcuni suggerimenti delle associazioni non sono stati accolti. Bettarelli ha lamentato l’assenza di molti consiglieri sia di maggioranza che di minoranza durante la discussione di un provvedimento legislativo importante.
Andrea Fora (Patto civico) ha espresso il suo stupore per l’uso di questa legge come strumento di trattativa politica, ribadendo l’importanza della normativa per la comunità regionale e il volontariato. Ha dichiarato il suo voto favorevole, riconoscendo i meriti della legge nell’adeguamento della normativa regionale a quella nazionale e nel ripensare il sistema umbro di protezione civile.
Paola Fioroni (Lega) ha ringraziato l’assessore Melasecche e il presidente della Seconda Commissione, Mancini, per il loro impegno nel portare a termine questa legge. Ha sottolineato l’importanza di comprendere pienamente il valore di questa normativa, specialmente per chi si è trovato a fare volontariato in situazioni di emergenza.
Manuela Puletti (Lega) ha evidenziato come questa legge sia frutto dell’impegno della presidente Tesei, dell’assessore Melasecche e del presidente Mancini. Ha riconosciuto il lavoro importante svolto dai volontari e ha affermato che la normativa migliorerà i rapporti con le istituzioni locali e modernizzerà la visione del volontariato regionale.
L’assessore regionale Enrico Melasecche ha descritto il lungo lavoro di preparazione della legge, che ha incluso confronti con il Dipartimento nazionale di protezione civile e con leggi di altre regioni. Melasecche ha visitato i centri estivi della protezione civile a Orvieto e Sellano, dove circa 200 ragazzi hanno appreso i rudimenti del volontariato. Ha ribadito l’importanza di prepararsi ai momenti di bisogno, citando vari eventi calamitosi che hanno colpito l’Umbria negli ultimi anni, come le alluvioni e i terremoti.
La normativa, ha affermato Melasecche, rappresenta un momento di grande civiltà per l’Umbria. Ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla stesura della legge, riconoscendo l’importanza della solidarietà e del senso civico insiti nella cultura degli umbri.
Valerio Mancini ha ribadito i ringraziamenti anche alla minoranza per il lavoro svolto in Commissione, sottolineando come questa legge aiuterà tutti i Comuni e i cittadini colpiti da eventi calamitosi. Tuttavia, Michele Bettarelli ha dichiarato che, nonostante l’importanza della legge, le Assemblee elettive devono rispettare le loro regole, e la minoranza non può mantenere il numero legale per una maggioranza che ha già mostrato divisioni interne.
Scheda della legge
La legge è stata predisposta nel rispetto dei principi del Codice (Norma nazionale concorrente) ed è articolata in 32 articoli suddivisi in 7 Capi. Ha lo scopo di garantire un servizio pubblico permanente rivolto alla collettività, inserito nella realtà regionale umbra.
Capo I: Normativa sull’organizzazione e funzionamento del sistema di protezione civile sul territorio regionale, coinvolgendo cittadini, istituzioni e corpi pubblici e privati.
Capo II: Disciplina delle attività di protezione civile, delle componenti del Sistema regionale, del Comitato Consultivo Regionale permanente (CCR), del Comitato Operativo Regionale (COR), e degli Ambiti territoriali e organizzativi ottimali.
Capo III: Organizzazione del Sistema Regionale di protezione civile, con la definizione della Struttura regionale e delle Strutture operative regionali.
Capo IV: Trattamento del rischio incendi boschivi, con attività di previsione, prevenzione e lotta attiva. Gli oneri economici sono già sostenuti dalla Regione in virtù delle normative previgenti.
Capo V: Gestione delle emergenze di rilievo regionale e partecipazione a interventi nazionali e internazionali, con elementi innovativi di riorganizzazione previsti dal Codice.
Capo VI: Partecipazione del volontariato organizzato alle attività del Sistema regionale di protezione civile, promozione e sostegno dell’azione del volontariato, addestramento e formazione, integrazione nelle attività di protezione civile.
Capo VII: Misure e strumenti organizzativi e finanziari per la realizzazione delle attività di protezione civile, con l’istituzione di tre fondi regionali: per le spese di funzionamento della protezione civile, per la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi, e per le emergenze. I fondi saranno finanziati con risorse già a disposizione e con quelle accantonate dal Bilancio di previsione 2024-2026.

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