Sanità inclusiva e formazione al centro del confronto
Professionisti uniti – Si è svolta lo scorso venerdì, presso la Sala Europa di Villa Umbra, la giornata informativa “Terapia compressiva e prevenzione nelle patologie vascolari”, promossa dall’Ordine Tsrm e Pstrp di Perugia e Terni con la Commissione di albo dei Tecnici Ortopedici. L’iniziativa, accreditata ECM e diretta scientificamente da Chiara Buldrini, ha catalizzato l’attenzione su una patologia spesso trascurata: il linfedema, condizione cronica che incide profondamente sulla qualità della vita.
L’evento ha messo in luce l’urgenza di costruire reti interdisciplinari, capaci di affrontare la complessità clinica e sociale dei pazienti vascolari. Medici, tecnici ortopedici, psicologi e operatori della riabilitazione hanno condiviso esperienze e competenze, delineando un modello di cura integrata e prossimità territoriale.
Dal confronto è emersa la proposta di un tavolo tecnico regionale sulla terapia compressiva, con l’obiettivo di armonizzare le pratiche cliniche e rafforzare il dialogo tra istituzioni e professionisti. Centrale l’intervento di Maria Antonietta Salmè Gallenga, presidente di Resilia Ets, che ha sottolineato il ruolo del Terzo settore come ponte tra cittadinanza e sanità.
Federico Pompei, presidente dell’Ordine Tsrm e Pstrp, ha ribadito il valore della multidisciplinarietà come leva per una sanità più equa e partecipata. L’incontro si è concluso con un forte richiamo ai principi del Piano Socio-Sanitario Umbria 2025–2030 e all’approccio One Health, che integra salute, ambiente e comunità.

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