Umbria lancia piano one health contro antibiotico resistenza

Umbria lancia piano one health contro antibiotico resistenza

Villa Umbra ospita esperti e dati Iss su uso antibiotici umani

Contrastare l’antimicrobico resistenza con un approccio integrato tra sanità umana, veterinaria e ambientale. È l’obiettivo del seminario “Contrasto all’antimicrobico resistenza (Amr): l’appropriatezza dell’uso degli antibiotici in un’ottica one-health” svolto a Villa Umbra. L’iniziativa è stata promossa dalla direzione Salute e welfare della Regione Umbria nell’ambito del Piano unico di formazione in sanità 2026, in collaborazione con Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

Strategie regionali per frenare l’abuso di antibiotici

Ad aprire i lavori è stato Salvatore Macrì, dirigente del servizio Prevenzione, Sanità veterinaria e Sicurezza alimentare della Regione Umbria. Ha definito l’appuntamento non solo un aggiornamento scientifico, ma un passaggio chiave delle politiche regionali contro l’Amr. L’incontro ha puntato a collegare monitoraggio dei consumi, formazione dei professionisti e prevenzione intersettoriale. La Regione Umbria conferma così la scelta di un modello one health che supera i confini della sola medicina umana.

Consumi nazionali restano alti con forte divario territoriale

L’ultimo rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco registra nel 2024 un consumo totale di antibiotici sistemici e non sistemici pari a 49 dosi giornaliere definite su 1000 abitanti. La spesa complessiva ha toccato 1.501,4 milioni di euro. Circa il 90% dei consumi a carico del Servizio Sanitario Nazionale avviene in assistenza convenzionata. Quasi 4 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione nell’anno. Permane un’ampia variabilità tra aree: i livelli più alti si rilevano al Sud, con valori in calo ma ancora sopra la media. Le fasce estreme d’età mostrano la maggiore esposizione: bambini sotto i 4 anni e over 85 presentano le prevalenze d’uso più elevate. Le penicilline con inibitori delle beta-lattamasi coprono il 40% dei consumi, seguite da macrolidi, cefalosporine di terza generazione e fluorochinoloni. Resta marcata la preferenza per molecole ad ampio spettro, sopra la media europea.

Umbria spende meno della media ma cresce l’uso tra i giovani

Nel 2024 la spesa pro capite umbra per antibiotici sistemici è stata di 11 euro, in aumento del 2,8% sul 2023. Il dato resta sotto la media nazionale di 16 euro. L’incremento è legato solo al consumo, salito del 4,2%, mentre il costo per dose giornaliera è sceso dell’1,6%. Quattro residenti su dieci hanno assunto almeno un antibiotico nel corso dell’anno. Il distretto di Assisi registra la prevalenza più alta con il 47,1%. Perugia e Todi si fermano al 41,6%. L’analisi evidenzia un utilizzo maggiore nelle fasce 5-9 anni, con prevalenza sopra il 50%, e negli over 70. Tra gli ultra-ottantacinquenni la quota raggiunge il 60%. Differenze di genere emergono tra 15 e 69 anni, con donne più esposte. Oltre i 65 anni prevale il consumo maschile per intensità d’uso.

Esperti a confronto su dati clinici veterinari e ambientali

I dati sono stati approfonditi da relatori dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Azienda Ospedaliera di Terni e della Regione Emilia-Romagna. Sono intervenuti Roberto Da Cas, Antonella Mencacci, Stefano Cappanera, Ermanno Federici, Chiara Casadio e Valentina Stefanetti. La moderazione è stata affidata a Giampaolo Bucaneve, Paola Papa e Maria Chiara Borghi. Gli interventi hanno analizzato l’impatto dell’uso di antibiotici sulla diffusione delle resistenze e il ruolo dell’appropriatezza prescrittiva in tutti i settori. Sottolineata la necessità di integrare sorveglianza clinica, veterinaria e ambientale per arginare il fenomeno.

Piano nazionale in scadenza spinge la programmazione umbra

Salvatore Macrì ha ribadito che la Regione Umbria opera in coerenza con l’approccio One Health. Il confronto attivato non si limita alla salute umana ma include ambito veterinario e ambientale in un’unica strategia di prevenzione. Gli indicatori emersi a Villa Umbra saranno utili in vista della chiusura del vigente Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza, prorogata a dicembre. I risultati orienteranno anche la stesura del prossimo Piano. L’obiettivo resta ridurre le prescrizioni inappropriate e contenere la circolazione di batteri multiresistenti sul territorio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*