Cantieri culturali valorizzano creatività e giovani in Umbria

Cantieri culturali valorizzano creatività e giovani in Umbria

Nuove iniziative artistiche e sociali prendono forma a Perugia

Perugia, 20 maggio 2026 _La presentazione del progetto Cantieri culturali ha portato stamani a Palazzo Cesaroni un clima di energia concreta, con giovani associazioni e istituzioni riunite per dare forma a un percorso che intreccia creatività, partecipazione e rigenerazione degli spazi pubblici. L’iniziativa, promossa dalle realtà giovanili Fuori dalle scatole e Calar, punta a costruire un modello culturale capace di coinvolgere attivamente ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni, trasformando luoghi simbolici dell’Umbria in laboratori di arte, musica e formazione condivisa.

Il cuore dell’iniziativa è la volontà di creare una manifestazione multidisciplinare che non si limiti a proporre eventi, ma che generi processi. Processi di crescita, di incontro, di educazione culturale. Luca Bartoli, in rappresentanza di Fuori dalle scatole, ha spiegato come il progetto nasca per dare voce alle nuove generazioni attraverso strumenti diversi: musica, arti visive, sport, cittadinanza attiva. L’obiettivo è costruire un ambiente in cui i giovani possano sperimentare, apprendere e contribuire alla vita culturale dei territori. La rete di collaborazioni già avviata – dall’Accademia di Belle Arti al Centro Servizi Giovani, fino ad altre realtà associative – mostra la volontà di creare un ecosistema stabile, capace di sostenere la creatività giovanile e di valorizzare competenze spesso invisibili.

Tra i luoghi di svolgimento, la  Villa Colle del Cardinale rappresenta uno dei luoghi più significativi. Qui si alterneranno musica, produzioni artistiche, momenti formativi e attività partecipative, sempre nel rispetto della vocazione storico-culturale del complesso. L’idea è quella di far dialogare la contemporaneità con il patrimonio, trasformando un luogo di pregio in un cantiere aperto, dove la creatività diventa strumento di conoscenza e di cura.

Il prossimo 23 maggio, a Deruta, il progetto entrerà nel vivo con una giornata intensa che si intreccia con l’evento nazionale Buongiorno ceramica. In Piazza dei Consoli, quindici batteristi si esibiranno insieme, dando una forte impronta musicale alla manifestazione e contribuendo a rafforzare l’identità della città come polo creativo e artigianale. Un gesto collettivo, simbolico, che unisce tradizione e innovazione.

A giugno, l’Anfiteatro romano di Terni ospiterà nuove iniziative, confermando la volontà di portare la cultura in luoghi che raccontano la storia del territorio. Qui, arti performative e produzioni contemporanee troveranno spazio in un contesto che invita alla riflessione e alla partecipazione, creando un ponte tra passato e presente.

Francesco Kali, di Calar, ha sottolineato come l’intento sia quello di avvicinare i giovani a location dal grande valore artistico, rendendole accessibili e vive. L’idea è quella di promuovere una fruizione consapevole degli spazi pubblici, trasformandoli in luoghi di incontro e di crescita. La cultura, in questa visione, non è un contenitore statico ma un processo dinamico che coinvolge persone, comunità e istituzioni.

La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha espresso un apprezzamento profondo per l’iniziativa, invitando i giovani a non restare ai margini dei luoghi decisionali. Ha ricordato come la cultura sia un percorso di educazione e riconoscimento reciproco, un modo per costruire “case solide di umanità” in un mondo attraversato da conflitti. Il suo intervento ha dato forza al progetto, sottolineando il ruolo dei giovani come protagonisti attivi della vita culturale. Un elemento centrale del progetto è il coinvolgimento diretto delle Accademie di Belle Arti e degli studenti dei percorsi artistici. Le attività prevedono produzioni dal vivo, tutoraggi con artisti professionisti, esposizioni pubbliche e un confronto costante tra formazione e pratica. Sarà istituita una borsa di studio per premiare il progetto artistico più meritevole, selezionato da una commissione composta da rappresentanti istituzionali e del mondo dell’arte.

Il progetto vede anche la partecipazione dell’artista David Pompili, noto per interventi urbani e opere pubbliche di rilievo nazionale. La sua presenza offrirà agli studenti un’occasione preziosa di confronto con un professionista capace di coniugare ricerca artistica e attenzione agli spazi collettivi. Cantieri culturali è un processo che mira a lasciare segni duraturi: nuove relazioni, nuove competenze, nuove possibilità. Un modo per restituire ai giovani spazi e opportunità, e per restituire ai territori energie fresche e visioni contemporanee.

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