Partito Democratico: interrogazioni su Bandecchi e Ternana

Pd: interrogazioni su Stefano Bandecchi e Ternana

Conflitti interesse e ombre nello sport ternano

Il Partito Democratico alza il tiro sulla gestione amministrativa e sportiva di Terni. I parlamentari Anna Ascani e Walter Verini hanno depositato due interrogazioni, una alla Camera e l’altra al Senato, rivolte direttamente al Ministro dello Sport e al Ministro dell’Interno. L’obiettivo è sollecitare un intervento immediato dell’esecutivo rispetto alle recenti iniziative del sindaco di Terni, Stefano  Bandecchi, giudicate spregiudicate e potenzialmente lesive per la trasparenza istituzionale.

Le ombre sulla rinascita della Ternana

Al centro delle critiche vi è una complessa operazione calcistica che riguarda il futuro della Ternana. I due esponenti dem evidenziano come la possibile rinascita della società rossoverde passi attraverso l’Orvietana, club legato a Roberto Biagioli. Emergono dubbi sostanziali sul ruolo svolto dal primo cittadino ternano in questa vicenda. Secondo Ascani e Verini, la sovrapposizione tra ruoli istituzionali e interessi privati crea un quadro opaco che necessita di chiarimenti urgenti da parte delle autorità competenti.

Verifiche su appalti e norme FIGC

Le interrogazioni puntano i riflettori su specifici aspetti normativi e amministrativi. Viene richiesta una verifica approfondita sui potenziali conflitti di interesse derivanti da un appalto diretto affidato dalla Provincia di Terni alla società di Biagioli. Parallelamente, si chiede conto del rigoroso rispetto delle normative federali FIGC durante le procedure di trasferimento o fusione dei titoli sportivi. I parlamentari sottolineano come queste dinamiche possano configurare violazioni gravi delle regole di correttezza amministrativa e sportiva.

La richiesta di intervento al Governo

I firmatari denunciano quello che definiscono un ennesimo esempio di uso discrezionale dei poteri da parte di Bandecchi. Le notizie emerse, sostengono, confermerebbero la persistenza di situazioni di conflitto di interesse mai risolte. Ascani e Verini invitano il Governo, le rappresentanze territoriali e gli organi di autogoverno dello sport a valutare con attenzione i fatti accaduti. La richiesta è chiara: impedire nuovi sfregi alle istituzioni e frenare i danni arrecati alla comunità ternana, umbra e all’intero movimento calcistico nazionale.

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