Vittoria netta a Torino contro Zawiercie sigilla la stagione
Perugia conquista la seconda Champions League consecutiva e chiude una stagione da record. Il 3-0 rifilato a Zawiercie nella Final Four di Torino conferma il dominio della Sir Susa Scai sul volley europeo. La squadra di Perugia alza la Coppa dei Campioni davanti ai propri tifosi dopo una prova di forza che non lascia spazio a repliche. Il risultato premia il lavoro quotidiano in palestra e il gruppo compatto che ha saputo integrare i giovani senza sbavature.
Plotnytskyi e Semeniuk: «Abbiamo fatto qualcosa di grande, siamo stati dominanti»
Il martello ucraino Oleh Plotnytskyi e il polacco Kamil Semeniuk sintetizzano così l’impresa. Per Plotnytskyi, alla settima stagione in bianconero, il successo nasce dalla capacità di tenere insieme il gruppo. Energia esplosiva e colpo mancino hanno trascinato Perugia nei momenti chiave, mentre la cura riservata ai nuovi innesti ha mantenuto alto il livello tecnico. L’atleta parla di crescita personale e di dettagli che ora funzionano con continuità, frutto di un percorso mirato.
Il peso della coppa per Perugia e per i suoi protagonisti
Semeniuk, già due volte campione con lo Zaksa, definisce diversa questa vittoria. Vestire la maglia di Perugia e contribuire in campo alla conquista del trofeo era un obiettivo dichiarato. Il sogno si è trasformato in realtà all’Inalpi Arena, dove la squadra ha imposto il proprio gioco senza cali. L’esterno sottolinea il valore della coppa per la società, per la città e per i tifosi che hanno seguito la squadra tutto l’anno. La medaglia, dice, appartiene anche a loro.
Finale fotocopia che lancia un messaggio all’Europa intera
Come a Łódź nella scorsa edizione, Perugia ritrova Zawiercie nell’atto conclusivo e replica il verdetto. Stavolta il 3-0 arriva con una superiorità ancora più marcata. Il club umbro manda un segnale netto al panorama internazionale: il ciclo vincente non si ferma. I campioni di Polonia cedono sotto la pressione bianconera, mentre la Sir celebra il quarto trofeo stagionale. Il presidente Sirci incassa un’altra pagina storica che certifica la forza di un progetto costruito su continuità e ambizione.
Il segreto del gruppo e la gestione dei nuovi arrivi bianconeri
Dentro lo spogliatoio la parola d’ordine è unità. I veterani accolgono i giovani in un cerchio che protegge e responsabilizza. Plotnytskyi indica questa alchimia come il vero vantaggio competitivo di Perugia. Nessuna frattura, ruoli chiari, obiettivi condivisi. Semeniuk aggiunge che poter mostrare il proprio stile e lasciare un pezzo di sé alla causa è l’aspetto che rende speciale il trionfo. La Champions vinta a Torino diventa così la sintesi di talento, lavoro e identità.

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