Una giornata di festa e partecipazione nel cuore della città
Perugia, 20 maggio 2026 – Piazza IV Novembre si è trasformata in un grande spazio di incontro grazie alla sedicesima edizione di Creativamente Insieme, l’appuntamento promosso dal Consorzio Auriga che ogni anno porta nel cuore di Perugia una giornata dedicata alla partecipazione, alla creatività e alla relazione tra persone con disabilità, studenti, famiglie, istituzioni e cittadini. Una mattinata intensa, quella di mercoledì 20 maggio, segnata da musica, laboratori, attività sportive e momenti di condivisione che hanno animato l’acropoli con un’energia collettiva e contagiosa.
Una piazza piena di colori e partecipazione
Fin dalle prime ore, il centro storico si è riempito di gruppi scolastici, associazioni, educatori e famiglie. Un flusso continuo di persone che ha dato vita a una piazza vibrante, attraversata da suoni, sorrisi e attività pensate per coinvolgere tutti. Il Consorzio Auriga, promotore dell’iniziativa, ha lavorato insieme al Comune di Perugia, all’Ufficio scolastico regionale e al Garante regionale per le persone con disabilità, costruendo un programma capace di unire linguaggi diversi e di valorizzare ogni partecipante. La presidente del Consorzio, Liana Cicchi, ha sottolineato come l’evento abbia compiuto un ulteriore passo avanti, anche nel nome. Da Diversamente Creativi a Creativamente Insieme: un cambiamento che racconta una visione più ampia, centrata sulla socialità e sulla libertà di espressione. Cicchi ha ricordato il ruolo decisivo delle scuole e degli educatori, impegnati ogni giorno nel costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabilità condivisa. Il messaggio è chiaro: abbattere barriere, creare ponti, generare comunità.
Un’esplosione di attività e relazioni
La responsabile organizzativa del Consorzio Auriga, Filomena Polito, ha evidenziato la straordinaria partecipazione registrata in piazza. Studenti, centri diurni, anziani, famiglie e cittadini hanno riempito ogni spazio disponibile, trasformando la mattinata in un mosaico di esperienze e incontri. Polito ha parlato di una vera “esplosione di colori”, un’immagine che restituisce la vivacità e la spontaneità dell’evento.
Il ruolo delle istituzioni e il valore della presenza
Tra i presenti anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Perugia, Costanza Spera, che ha ribadito l’importanza di portare l’inclusione nel cuore della città. Piazza IV Novembre, luogo simbolico e identitario, diventa così un palcoscenico aperto dove le attività dei ragazzi dei centri diurni e delle scuole trovano visibilità e riconoscimento. Spera ha osservato come laboratori, sport, musica, cucina e pet therapy abbiano creato un ambiente in cui tutti lavorano insieme, scoprendo competenze e passioni comuni. Le differenze, ha sottolineato, smettono di essere disuguaglianze e diventano risorse.
L’impegno delle realtà territoriali
Anche ARPA Umbria ha partecipato alla giornata, come ricordato da Michele Sbaragli. L’Agenzia è presente sin dalla nascita dell’iniziativa, portando il proprio contributo attraverso l’educazione ambientale e un impegno costante contro ogni forma di discriminazione. Una presenza che conferma la natura trasversale dell’evento, capace di coinvolgere ambiti diversi e di creare alleanze durature.
Lo sport come linguaggio universale
Il consigliere nazionale dell’Ente Nazionale Sport Inclusivi, Vincenzo Macchini, ha definito l’appuntamento “un evento bellissimo in una location favolosa”. Le sue parole mettono in luce il valore dello sport come strumento di unione, capace di superare barriere e di creare un terreno comune in cui tutti possono giocare insieme. Un messaggio che si integra perfettamente con lo spirito della manifestazione.
Un modello di comunità che cresce
Creativamente Insieme si conferma così un appuntamento capace di generare relazioni, di valorizzare competenze e di costruire un senso di appartenenza condiviso, come riporta il comunicato di AS Comunicazione. La piazza diventa un luogo in cui la città si riconosce e si racconta, attraverso gesti semplici ma profondi: una canzone cantata insieme, un laboratorio condiviso, una partita giocata senza distinzioni. L’evento rappresenta un percorso che si rinnova ogni anno, portando avanti un’idea di comunità aperta, accogliente e consapevole.
Un modello che cresce grazie alla partecipazione di chi vive la città e di chi la anima con il proprio impegno quotidiano.

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