Indaga la Digos dopo il blitz con vernice rossa in azienda a Orvieto
Assalto a Ts2 Engineering a Orvieto. La Digos e il commissariato di Orvieto, coordinati dalla Procura di Terni, indagano su un blitz avvenuto nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 maggio 2026. Ignoti hanno colpito la sede della società elettronica di Orvieto Scalo.
Modalità del blitz negli uffici
Attraverso tre fori praticati sulle vetrate, forse con martelletti frangivetro da mezzi pubblici, è stata introdotta una cannula. Così è stata spruzzata vernice rossa all’interno degli uffici. Nessun ferito, ma danni agli arredi e alle strumentazioni. Le telecamere di sorveglianza presenti nell’area potrebbero fornire elementi utili. Gli inquirenti, tuttavia, ritengono che gli autori non siano del posto.
I legami con Israele nel mirino
Ts2 Engineering è una piccola realtà che progetta amplificatori per telecomunicazioni. Una parte della produzione viene venduta anche a società israeliane attive nelle tecnologie militari. Proprio questo rapporto commerciale ha inserito l’azienda nel dossier “Made in Italy, delivered to Israel”. Il report è stato diffuso una decina di giorni fa da una rete di organizzazioni pro Palestina. Il documento mappa le imprese italiane con forniture al comparto della difesa israeliano.
La pista anarchica al vaglio degli inquirenti
Per questo la pista principale porta alla galassia anarchica o antagonista. Gli investigatori non escludono che i responsabili siano arrivati da fuori regione. Del resto la vicinanza con la stazione di Orvieto Scalo facilita arrivi e fughe rapide. Intanto la Digos acquisisce filmati e raccoglie testimonianze per ricostruire orari e spostamenti.
La reazione dell’azienda colpita
Il titolare di Ts2 si dice spiazzato. “Siamo rimasti sorpresi, mai avuto minacce – commenta il titolare della Ts2, che sottolinea – non siamo un’azienda che produrre armi”. La società ribadisce quindi la propria natura civile e il ruolo di fornitore di componentistica. Eppure l’inserimento nel rapporto l’ha esposta a tensioni crescenti. Ora si contano i danni e si valuta come rafforzare la sicurezza.

Commenta per primo