Festival Internazionale del Giornalismo: appuntamenti del 11 aprile

Festival Internazionale del Giornalismo: appuntamenti del 11 aprile

Festival Internazionale del Giornalismo: appuntamenti del 11 aprile

Il Venerdì 11 aprile 2025, al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, sono in programma importanti panel con esperti di giornalismo indipendente e innovazione digitale. Un appuntamento che promette di esplorare tematiche cruciali come la disinformazione, il giornalismo di guerra e la scienza del clima. I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire argomenti che spaziano dall’attualità geopolitica alla tecnologia, fino alla divulgazione scientifica.

Alle 11:30, nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, si terrà un panel dedicato alla testata Local Call, un progetto editoriale israelo-palestinese che ha fatto sentire la sua voce durante il conflitto a Gaza. Il magazine, nato con l’obiettivo di promuovere una coesistenza possibile tra Israele e Palestina, è noto per la sua attività di denuncia dell’occupazione e per le sue inchieste coraggiose. Due figure di rilievo rappresenteranno la testata: Ghousoon Bisharat, giornalista palestinese con cittadinanza israeliana e direttrice responsabile di Local Call, e Meron Rapoport, uno dei principali editorialisti della testata. Rapoport, giornalista investigativo pluripremiato, ha collaborato con testate prestigiose come Haaretz e Yedioth Ahronoth e ha fondato il movimento A Land for All, che promuove la proposta di due stati con confini aperti e istituzioni condivise.

A questo incontro prenderanno parte anche Yonit Mozes, caporedattrice economica di Local Call, Oren Persico, giornalista di The Seventh Eye, e l’attivista Samah Salaime. La discussione, moderata da Francesca Caferri, corrispondente estera di La Repubblica, offrirà un’opportunità unica per ascoltare le esperienze di giornalisti che, dentro Israele, continuano a fare informazione come atto di coscienza e resistenza.

Alle 12:35, nella Sala Raffaello dell’Hotel Brufani, si terrà un altro appuntamento significativo intitolato “Mis/Disinformation & Fact-Checking: How AI is Revolutionising Fact-Checking Around the World”. Andy Dudfield, Head of AI di Full Fact, parlerà di come l’intelligenza artificiale stia trasformando il panorama della verifica dei fatti su scala globale. L’organizzazione di fact-checking Full Fact ha sviluppato strumenti avanzati che sono stati utilizzati in contesti critici come Yemen, Sudan, Iraq e Zimbabwe, supportando giornalisti e redazioni nella lotta contro la disinformazione. Dudfield, che ha una lunga carriera anche alla BBC e nell’Ufficio Nazionale di Statistica del Regno Unito, esplorerà come l’AI possa potenziare il lavoro umano nella verifica delle fonti, senza sostituirlo, per garantire l’integrità dell’informazione.

Sempre alle 12:35, nella Sala Raffaello, si terrà un intervento di Adam Levy, climatologo e divulgatore scientifico, creatore del canale YouTube ClimateAdam. Levy, con il suo stile ironico e rigoroso, ha ottenuto riconoscimenti per la sua capacità di rendere comprensibili e accessibili temi complessi come i cambiamenti climatici. In un’intervista moderata da Anna Turns, senior environment editor di The Conversation UK, Levy discuterà di come traduce i dati scientifici in contenuti coinvolgenti sui social media, rendendo la scienza del clima comprensibile per un pubblico ampio senza compromettere l’accuratezza.

Il pomeriggio del 11 aprile si concluderà con un incontro alle 16:00 al Teatro Pavone, incentrato sulle sfide della regolamentazione dell’ecosistema digitale nell’era della disinformazione. Questo evento coinvolgerà esperti come Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, e Pina Piceno, Vicepresidente del Parlamento Europeo, che discuteranno le misure adottate dall’Unione Europea per contrastare le fake news e proteggere la libertà di espressione online.

Nel corso della giornata, ci sarà anche una proiezione del documentario “A State of Passion”, che racconta l’esperienza del chirurgo Ghassan Abu Sittah, che ha lavorato nei pronto soccorso degli ospedali di Gaza durante il conflitto. Il documentario, diretto da Carol Mansour e Muna Khalidi, offre uno sguardo intimo sulla resistenza e sulla passione del medico per la Palestina, seguendo il suo ritorno a Amman e gli spostamenti successivi tra Beirut, Londra, Dubai e Kuwait. L’incontro, che avrà luogo alle 18:15 presso l’Auditorium San Francesco al Prato, vedrà l’intervista delle registe da parte di Lina Attalah, direttrice del sito indipendente Mada Masr.

Questi eventi rappresentano solo una parte delle numerose iniziative del Festival, tutte ad ingresso gratuito e disponibili anche in streaming e on demand. I temi trattati offrono un’importante riflessione sulla condizione del giornalismo oggi, sulla resistenza alla disinformazione e sulle sfide globali che il mondo dell’informazione è chiamato ad affrontare.

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