Proietti: “Equità, sanità pubblica e 134 nuovi infermieri”
Manovra Umbria – La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha illustrato i contenuti dell’ultima manovra economico-finanziaria, definendola “più equa” rispetto alle ipotesi iniziali. Il provvedimento prevede un gettito derivante dall’addizionale Irpef di 52 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 90 milioni stimati in una fase preliminare.
[su_panel background=”#ebe6e7″ border=”2px solid #585c57″ padding=”5″ shadow=”11px 13px 16px #cbc9c9″ radius=”5″ text_align=”center” url=”https://vimeo.com/1036451790″][arve url=”https://rumble.com/embed/v6pocf1/?pub=3f8i5u” /] Immagini Tommaso Benedetti[/su_panel]
Secondo la presidente, l’impianto della manovra è basato su un principio di progressività: chi ha redditi inferiori ai 28.000 euro annui – cioè la maggioranza dei contribuenti umbri – sarà completamente esentato dall’addizionale regionale, entrando così in una “no tax area”. Per questi soggetti, spiega Proietti, il beneficio è duplice: esenzione Irpef e prospettiva di riduzione di quella che ha definito “tassa occulta” della sanità privata, stimata in 1.000 euro annui per cittadino.
Chi ha redditi più elevati, invece, sarà soggetto a una maggiore contribuzione, ma anche per questa fascia di popolazione si prevede una riduzione del ricorso alla sanità privata grazie a un processo di riforma del sistema pubblico. La presidente ha chiarito che le risorse ottenute saranno reinvestite nella sanità, che verrà riorganizzata e potenziata, riducendo così le spese obbligate per cure private.
Sul fronte delle critiche, Proietti ha risposto alle obiezioni dei sindacati, che hanno annunciato una manifestazione per il giorno successivo: “Mi stupirei del contrario. Il diritto a manifestare è sacrosanto. Ma noi abbiamo coinvolto gli organismi di rappresentanza in un percorso di verifica trimestrale sulla destinazione dei fondi. Li invitiamo ai tavoli di riforma della sanità pubblica per decidere insieme”.
L’obiettivo dichiarato è la messa in sicurezza del sistema sanitario regionale, con effetti anche sul mondo del lavoro: “Vogliamo parlare con i sindacati anche di lavoro sicuro, regolare, dignitoso. Basta con i lavoratori invisibili e con le morti bianche”.
Punti chiave della manovra illustrati da Proietti:
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Azzeramento addizionale Irpef regionale per i redditi sotto i 28.000 euro
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Prelievo progressivo per i redditi più alti
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Riduzione della spesa sanitaria privata grazie al potenziamento del pubblico
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Riorganizzazione del sistema sanitario regionale, con unificazione delle quattro aziende sanitarie in una rete unica
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Utilizzo degli investimenti PNRR per rafforzare la sanità territoriale
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Rafforzamento del pronto soccorso, con nomina di un coordinatore della rete di emergenza-urgenza
Nel dettaglio, la presidente ha spiegato che il sistema dell’emergenza verrà ristrutturato come rete regionale, evitando la frammentazione attuale fra le quattro aziende sanitarie. Il coordinamento permetterà un utilizzo condiviso di risorse e professionisti, a partire dalle strutture di pronto soccorso, che potranno fare affidamento anche su nuovi punti di sanità territoriale finanziati attraverso i fondi del PNRR.
Proietti ha sottolineato che i ritardi nella messa a terra del PNRR in Umbria sono evidenti: “Lo abbiamo preso in mano solo da quattro mesi, ma il ritardo c’era già. Ora stiamo accelerando, con l’obiettivo di riempire le case di comunità con personale e tecnologia, come la telemedicina”.
Per affrontare la cronica carenza di personale, è stato annunciato un nuovo concorso per 134 infermieri, con un’unica graduatoria valida per tutte le aziende sanitarie umbre. L’obiettivo è una procedura unica, veloce e uniforme che consenta assunzioni rapide, soprattutto nei reparti più critici come l’emergenza e il pronto soccorso.
“Non più quattro procedure separate – ha affermato la presidente – ma un solo percorso che consenta a tutte le aziende di attingere da una graduatoria unica per velocizzare le assunzioni”.
Nel rispondere alle critiche politiche, Proietti ha lanciato una stoccata alla precedente amministrazione regionale di centrodestra: “In cinque anni non è stata fatta nemmeno una riforma. Tocca a noi oggi prenderci l’onere – e l’onore – di mettere in sicurezza i conti pubblici, evitando il commissariamento, che ci avrebbe tolto la possibilità di agire”.
Calendarietto misure previste:
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Azzeramento Irpef: per redditi sotto 28.000 euro
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Concorso infermieri: 134 assunzioni in avvio
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Rete pronto soccorso: riorganizzazione entro maggio 2025
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PNRR sanità: ripresa progetti case di comunità da gennaio 2025
La manovra, pur non esente da critiche, viene presentata come un passo deciso verso una maggiore giustizia fiscale e un rilancio del sistema sanitario pubblico. La presidente conclude aprendo al confronto con i sindacati: “Le piazze sono legittime, ma il cambiamento si fa anche ai tavoli. Lì li aspettiamo”.

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