Papa Leone XIV accoglie umbri in San Pietro nel Giubileo

Papa Leone XIV accoglie umbri in San Pietro nel Giubileo

Celebrazione e parole di fede ai 6500 pellegrini umbri riuniti

Papa Leone XIV ha accolto 6500 pellegrini umbri nella Basilica di San Pietro in occasione del Pellegrinaggio giubilare regionale promosso dalle otto diocesi dell’Umbria. Nel suo discorso, il Pontefice ha definito la regione «terra bellissima, scrigno d’arte e di fede, popolata da santi e sante», ricordando come da quelle terre abbia attinto forza spirituale anche San Carlo Acutis, recentemente canonizzato. Secondo il Papa, l’Umbria riflette l’armonia del corpo di Cristo attraverso i suoi panorami e la sua storia di santità.

La giornata è iniziata con l’arrivo dei pellegrini a Roma in pullman, treno e auto, per poi radunarsi lungo via della Conciliazione. Divisi per diocesi, contraddistinti da foulard colorati, hanno attraversato la Porta Santa e pregato davanti alla tomba dell’apostolo Pietro. I vescovi hanno guidato la processione portando a turno la croce giubilare. In basilica è stato donato al Papa un ulivo e una brocca di Deruta contenente olio, simbolo di carità, parte di una più ampia offerta destinata alle mense sostenute dalla carità pontificia.

L’accoglienza è stata aperta da mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra (fonte del comunicato). Nell’omelia, lo stesso presule ha sottolineato il significato del passaggio della Porta Santa, segno di ritorno a Cristo. Ha ricordato anche la “porta interiore” che spesso resta chiusa al Signore, invitando i fedeli a riaprirla ogni giorno con la preghiera: «Rimani con noi, Signore».

La celebrazione eucaristica è stata animata dal Coro umbro, diretto da don Sergio Rossini con l’accompagnamento di organisti e musicisti del conservatorio Briccialdi di Terni. L’applauso all’ingresso del Papa ha sottolineato la partecipazione intensa dei fedeli.

Il pomeriggio si è concluso nell’Aula Paolo VI, dove don Fabio Rosini ha tenuto una catechesi centrata sul significato del pellegrinaggio, inteso come riscoperta della vocazione cristiana. Ha insistito sul valore del dono e dell’amore come scelte consapevoli, oltre gli impegni momentanei. L’intervento, più volte applaudito, ha dato un sigillo di riflessione spirituale all’incontro.

L’Ufficio stampa della Conferenza episcopale umbra ha diffuso il comunicato che ricostruisce la giornata, segnata da fede, memoria dei santi e partecipazione corale delle comunità umbre riunite a Roma per il Giubileo.

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