La sindaca di Perugia partecipa alla commemorazione della strage di Bologna
Bologna – La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha partecipato oggi alla commemorazione della strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980. L’evento, che ha segnato il 44° anniversario dell’attentato, ha visto la partecipazione di numerose autorità e cittadini, uniti nel ricordo delle 85 vittime.
“Sono passati 44 anni dall’atto terroristico più efferato dalla fine della Seconda guerra mondiale in Italia. ‘Bologna non dimentica’, si legge nel grande striscione che campeggia oggi sul palazzo comunale del capoluogo emiliano. E sono stata a Bologna oggi, come sindaca del Comune di Perugia, per ribadire ancora una volta che anche Perugia non dimentica”, ha dichiarato Ferdinandi a margine della cerimonia. Presenti anche agenti della polizia locale con il Gonfalone della città e Andrea Ferroni dello staff della sindaca.
La sindaca ha spiegato di aver preso parte alla manifestazione ritenendo “doveroso onorare in prima persona un momento di profonda riflessione e commemorazione, un atto collettivo in cui uniamo le nostre voci per dire mai più”.
“Questa mattina – ha ricordato Ferdinandi – il presidente Mattarella ha parlato di ‘una ferita insanabile, monito permanente da consegnare alle giovani generazioni’. Le ferite provocate dalla violenza dell’altro non passano, piuttosto scavano, erodono, bruciano, lasciano tracce nella memoria. Il processo di cicatrizzazione non si compie mai definitivamente. E allora per onorare questa ferita serve l’unico balsamo in grado di dare un po’ di sollievo che è la verità”.
Durante la commemorazione, Ferdinandi ha incontrato Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione familiari vittime: “Ha ricordato a tutti noi che ‘arrivare agli ispiratori politici è oggi un obiettivo più vicino. Sappiamo la verità e abbiamo le prove’. La memoria – ha aggiunto la sindaca – non è soltanto un dovere, ma è l’espressione consapevole e orgogliosa di quella cittadinanza che la violenza terroristica voleva colpire e abbattere”.
Elenco delle dichiarazioni principali:
- “Bologna non dimentica”
- “Anche Perugia non dimentica”
- “Mai più”
- “Una ferita insanabile”
- “Monito permanente”
- “L’unico balsamo è la verità”
- “Arrivare agli ispiratori politici è oggi un obiettivo più vicino”
- “Sappiamo la verità e abbiamo le prove”
- “La memoria è un dovere”
- “Le bombe non hanno fermato i valori democratici”
Ferdinandi ha sottolineato l’importanza di partecipare alla commemorazione per dimostrare che “le bombe non hanno fermato l’affermazione dei valori democratici della nostra costituzione antifascista, oltre che a onorare il sacrificio delle vittime. Un sacrificio che ha falcidiato le vite di 85 persone e delle loro famiglie, tra cui quella del giovane umbro Sergio Secci, studente del Dams, morto a 24 anni sotto le macerie. A lui va il nostro pensiero più caro. Anche per lui ci impegneremo ogni giorno per la verità e per la democrazia. Contro ogni tipo di violenza”.
La sindaca ha concluso il suo intervento salutando il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, con la promessa di “essere sempre gli uni accanto agli altri come rappresentanti delle nostre città per trasformare i nostri dolori collettivi in ferite dorate”.

Commenta per primo