La Provincia di Perugia torna a chiedere risorse alla Regione per le strade

La Provincia di Perugia torna a chiedere risorse alla Regione per le strade

La Provincia di Perugia torna a chiedere risorse alla Regione per le strade

“È stato un anno di governo impegnativo, caratterizzato anche da difficoltà, e nessuna delle tante cose fatte sarebbe stata possibile senza un gioco di squadra, questa straordinaria squadra di consiglieri che ringrazio. Siamo ad un momento di svolta per le province e per la Provincia di Perugia in particolare.” Sono queste le parole che la presidente della Provincia Stefania Proietti ha usato in apertura dell’incontro con la stampa per tracciare il bilancio dell’attività dell’ente nel 2022. Insieme a lei, ad illustrare l’attività dell’Ente nel suo complesso i consiglieri delegati che sono entrati nello specifico delle materie ad essi affidate,Cristian Betti, Erika Borghesi, David Fantauzzi, Moreno Landrini, Letizia Michelini e Francesco Zaccagni.

In apertura di intervento Proietti ha tenuto a ringraziare i dipendenti “che nonostante la riforma Del Rio non hanno abbandonato l’ente e vi hanno sempre creduto”. “A proposito di cifre – ha continuato la presidente – nel 2022 e 2023 siamo riusciti ad assumere 27 nuove figure professionali che tuttavia compensano solo i pensionamenti. Numero frutto di una selezione su 2600 candidati, a significare che la Provincia è un ente attrattivo. 27 nuovi assunti che sarebbero potuti essere il doppio (54) se solo fossero state finanziate le funzioni delegate alla Regione dal 2015. Questo è un tema di cui si è già molto discusso mediante interlocuzioni, a livello sia politico che tecnico, incontri, missive. Funzioni delegate da ormai 7 anni ma rimaste senza finanziamenti per le mansioni affidate dalla Regione alla Provincia. Dopo incontri, missive, richieste formali e informali, dopo aver concordato una cifra  dell’ordine di 10 milioni di euro per sanare il pregresso, ad oggi nulla di fatto.

Tra le funzioni delegate la viabilità rappresenta quasi l’80 per cento dell’intera cifra necessaria a sanare il pregresso ma la Provincia ad oggi continua a non percepire un euro dalla Regione. Non si è ancora iniziato nemmeno a parlare delle manutenzioni ordinarie delle strade regionali, almeno 5 milioni all’anno che mancano all’appello”.

Il 2022 è stato caratterizzato dal tema dell’edilizia scolastica con l’ordinanza dell’allora Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 del 31/12/2021 questa Provincia si è vista assegnare, da parte di Giovanni Legnini 140 milioni per migliorare le scuole non solo del cratere ma di tutta la provincia, oltre ai fondi PNRR e statali. Il 2023 sarà invece l’anno in cui metteremo ancor più al centro dell’azione amministrativa le strade “per ottenere ciò che è dovuto dalla Regione per le strade regionali e saremo incessanti nel chiedere a tutti gli enti sovraordinati compreso  il governo finanziamenti per finanziare la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria di nostra competenza. Ne va della sicurezza dei nostri cittadini e su questo non abbiamo intenzione di derogare.”

Cristian Betti, oltre ad essere il vicepresidente è consigliere delegato all’attuazione del Pnrr e Lago Trasimeno. “Per quanto riguarda il Pnrr – ha spiegato – molte risorse sono concentrate sull’edilizia scolastica. Con legge di bilancio 2020 alla Provincia sono stati assegnati circa 11 milioni, confluiti nel Pnrr, mentre nel 2022 sono usciti dei bandi diretti e la Provincia ha partecipato ottenendo già importanti finanziamenti a cui se ne aggiungeranno altri”.

Per quanto riguarda il lago Trasimeno, il vicepresidente ha tenuto a sottolineare la necessità di una delega distinta in quanto si tratta di uno dei bacini più importanti d’Italia con un ecosistema ambientale, sociale ed economico molto particolare che va curato e gestito in maniera specifica, con il coinvolgimento dei sindaci dei territori che si affacciano sul suo bacino.

Sul lago vi è un’Unione dei Comuni, tra le più strutturate a livello regionale. Ma è un ente in difficoltà a livello di personale, senza un segretario a cui “si è deciso di porre rimedio con il coinvolgimento del nostro Segretario provinciale che si è messo a disposizione e che oggi ha coperto quella casella che ha permesso di continuare ad esistere”.

Ma lago Trasimeno per la Provincia vuol dire anche Isola Polvese – ha concluso Betti -. E’ uscito il nuovo bando per gestire le strutture turistico ricettive che si trovano in seno ad essa. Un lavoro che abbiamo ereditato dalla passata amministrazione ed abbiamo portato a compimento. Infine abbiamo rinnovato i collegamenti con Castiglione del Lago”.

La consigliera delegata Erika Borghesi è invece entrata nel merito del bilancio restituendo la fotografia di un Ente che, nonostante le criticità determinate anche dalla forte contrazione dell’Ipt (imposta provinciale di trascrizione) per circa 3 milioni di euro e dall’aumento dei costi energetici, “ha saputo garantire stabilità finanziaria e rispetto dell’equilibrio di bilancio”.

Borghesi ha quindi fatto il punto sugli interventi di edilizia scolastica, ricordando come alla Provincia facciano capo 90 edifici, sedi di 40 diversi istituti (con una popolazione di 30.332 unità), oltre a numerosi palestre e palazzetti.

“Mantenere fruibili e sicure le scuole di propria competenza e dotare gli istituti di spazi adeguati – ha sostenuto – sono i principali obiettivi dell’attività in materia di edilizia scolastica”.

E molteplici sono le linee di finanziamento perseguite. Da segnalare gli 11.581.034,95 di euro di fondi Pnrr (legge bilancio 2020), destinati all’esecuzione di 22 interventi, di diverse entità, su altrettanti edifici scolastici. A cui si aggiungono ulteriori € 15.238.203,88 assegnati dal Dl 104/20120 per consistenti interventi a Castiglione del Lago, Deruta, Perugia, Città di Castello e  Foligno.

La consigliera ha infine ricordato le risorse governative pari a un milione 700mila euro da impiegare su azioni a beneficio di ragazzi con disabilità nelle scuole secondarie superiori.

Il quadro relativo al settore viabilità è invece stato illustrato dal consigliere Moreno Landrini, che ha ricordato come la Provincia attraverso i suoi 5 comprensori gestisce 1.932 chilometri di strade provinciali e 578 km regionali. “Al fine di poter garantire sufficienti livelli di manutenzione ordinaria e quindi di sicurezza, in condizioni di normalità – ha commentato – sarebbero necessari almeno 7 milioni di euro all’anno, 4 per le strade provinciali e 3 per le strade regionali. Purtroppo la suddetta cifra fin dal 2008 non è mai stata garantita. Le risorse messe a disposizione, seppur migliorate rispetto ai trienni precedenti, sono insufficienti: se si rapportano al numero dei metri quadrati di pavimentazioni carrabili gestite (circa 15 milioni) scaturisce la irrisoria cifra di euro 0,22 per metro quadrato”.

Sul patrimonio è intervenuta la consigliera Letizia Michelini. “L’Ente – ha spiegato – ha un patrimonio vasto, fatto non solo di scuole ma anche di giardini e palazzi storici, rispetto ai quali è iniziato un percorso di valorizzazione strategica”. In particolare il Palazzo storico della Provincia sarà oggetto di miglioramento sismico e riqualificazione generale per 4 milioni di euro. Michelini ha inoltre illustrato il Progetto per il sistema informativo del patrimonio. La fase sperimentale si concluderà entro gennaio con la presentazione di un prodotto compatibile ed interoperabile con gli attuali sistemi, che garantisca il necessario livello di informazione, sia per le attività di monitoraggio dei numerosi interventi, che per le successive attività di rendicontazione sulle numerose banche dati, tecniche ed economiche,

Altro fiore all’occhiello lo Sportello a 4 zampe con 1 milione di follower al mese sulle sue pagine social, strumento a disposizione anche degli enti che si occupano del benessere degli animali.

Al consigliere Francesco Zaccagni il compito di riferire sulle attività della Stazione unica appaltante che dal 2015 offre un servizio estremamente importante per i cittadini. “Oggi – ha precisato – non basta avere risorse a disposizione, ma bisogna riuscire a metterle a terra”.

La provincia eroga questo servizio non solo per se stessa, ma anche per 29 Comuni convenzionati. Oltre 100 le gare espletate, di cui 52 per conto dei Comuni per oltre 115 milioni di euro.

Infine David Fantauzzi ha citato il Piano per la transizione digitale dell’Ente che ha l’obiettivo di migliorare l’architettura ICT (Information and Communication Technologies) complessiva e il Progetto Smart Provincia che prevede anche il sostegno allo sviluppo digitale dei Comuni.

Il consigliere è quindi intervenuto sulla situazione della Polizia provinciale che con i suoi soli 20 addetti e 3 nuclei operativi ha funzioni sul controllo della circolazione stradale e sull’ambiente  e interviene a sostegno delle attività comunali. “Crediamo – ha dichiarato – che il Corpo vada riorientato verso la tutela e protezione ambientale anche alla luce dei cambiamenti climatici in corso”.

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