Inps Perugia, coronavirus Covid-19 e l’altra faccia della medaglia

 
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Inps Perugia, coronavirus Covid-19 e l’altra faccia della medaglia

Inps Perugia, coronavirus Covid-19 e l’altra faccia della medaglia

da una nostra lettrice
Yessenia Barros Macone
Il decreto del Governo si fa sentire anche a Perugia, oltre ad essere annullate o sospese moltissime attività, sportive, culturali e scolastiche. Questa volta tocca all’Inps. Guardie giurate forniti di mascherine e con la direttiva di smistare e non far passare le persone in sala di attesa, come normalmente si farebbe se non fosse per il terrore e la paura del “coronavirus”,  dipendenti con tanto di vetro protettore per evitare il contatto diretto con le persone, e la cosa più sorprendente, lasciare fuori tutte le persone per evitare che la gente stia troppo vicina mentre attende il suo turno, tutti rigorosamente fuori al freddo e si entra un po’ alla volta.
Il disagio si vede e si sente, chi è nervoso perché qualcuno tossisce, chi ha paura e non si avvicina troppo alle persone e chi come tanti utenti che oggi (5 marzo 2020) si sono visti allungare i tempi di attesa non solo per le nuove misure ma anche per il modo con il quale alcuni addetti al front office sbrigano velocemente le varie pratiche nei rispettivi sportelli, che però non sempre risultano efficaci e le persone si trovano a dover fare due volte la fila per l’informazione poco precisa, è il caso della signora Rosa, che nonostante avesse informato precedentemente una delle guardie giurate su cosa doveva fare e chiesto dove andare per risolvere le sue situazioni, si è ritrovata ad aspettare quasi tre ore per fare due cose semplicissime.
E solo il caso ha voluto che un impiegato, che si è trovato a sostituire un suo collega, abbia potuto aiutarla risolvendo i problemi della signora  in meno di cinque minuti e addirittura ha fornito un servizio di prima classe dando informazioni preziose che hanno evitato di dover ritornare allo sportello un altro giorno.
Chiaramente le persone in attesa erano infastidite dagli inconvenienti che però vogliamo ricordare sono solo in minima parte ascrivibili agli impiegati dell’Inps e alle guardie giurate, i quali si sono trovati loro malgrado a gestire una situazione che sembra prima di tutto essere sfuggita di mano al Governo, il quale inspiegabilmente ha inizialmente sottovalutato il problema ironizzando verso coloro che invocavano una maggior attenzione e prudenza verso la potenziale pandemia e che a distanza di pochi giorni si trovano a emanare un decreto che leggendolo attentamente limita moltissimo tutte le attività del pPaese.
Volendo essere comunque ottimisti e se volessimo trovare un lato positivo possiamo anticipare dal 30 marzo 2020 in ogni caso era prevista da parte dell’Inps l’adozione di nuove modalità per accedere allo sportello, infatti da quella data, i cittadini potranno prenotarsi tramite smart phone, scaricando l’app Inps mobile o dal pc tramite il portale www.inps.it o chiamando il contact center 803164 (da rete fissa) 06164164 (da rete mobile).
Rimarrà sempre la possibilità di rivolgersi allo sportello servizi veloci, senza prenotazione, per chiedere alcuni servizi a rilascio immediato come ad esempio: il pin, l’estratto conto, la Certificazione Unica, il prospetto della pensione o le stampe di documenti vari.
Quindi se vogliamo l’emergenza coronavirus ha solo anticipato i tempi.

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