Controlli rafforzati e prevenzione al centro del dibattito
Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi oggi a Perugia sotto la guida del prefetto Francesco Zito, ha fatto il punto sulla zona a vigilanza rafforzata attiva nell’area della stazione di Fontivegge tra il 16 giugno e il 15 settembre 2025. Dall’analisi dei dati, come riportato dalla Prefettura di Perugia, emerge un bilancio significativo: 3.638 persone identificate, 68 denunciate, 12 arrestate o sottoposte a fermo, 20 destinatarie di ordini di allontanamento, oltre a 1.354 veicoli controllati, cinque sequestri amministrativi, 25 infrazioni al codice della strada e il sequestro di 66 grammi di stupefacenti e due armi.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato che la sicurezza “si costruisce con un impegno quotidiano” e che le azioni intraprese hanno contribuito alla diminuzione dei reati e a una maggiore vivibilità dei quartieri. La prima cittadina ha ringraziato Forze dell’Ordine e Polizia Locale per la costante collaborazione, ricordando che la Giunta ha destinato nuove risorse al potenziamento dei presidi e alla prevenzione.
Il consigliere delegato alla sicurezza Antonio Donato ha richiamato l’importanza della presenza capillare della Polizia Locale e del lavoro degli informatori civici, impegnati nel dialogo con la cittadinanza e nella prevenzione di criticità nelle aree sensibili, come il centro storico e la movida. Donato ha ribadito che occorrono risposte integrate e coordinate tra le istituzioni, poiché nessun presidio può essere onnipresente.
Dal canto suo, il prefetto Zito ha espresso apprezzamento per l’attività delle forze di polizia e della Polizia Locale, che hanno garantito un presidio costante in una zona delicata della città, con un calo dei reati anche su scala urbana. Ha annunciato che, conclusa la fase di vigilanza straordinaria, saranno avviati ulteriori servizi di controllo ad alto impatto nei fine settimana, per mantenere elevata l’attenzione su Fontivegge.
Il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, come riportato dal Ministero dell’Interno, ha definito positivo il bilancio dei tre mesi di controlli, ricordando che si è trattato di un provvedimento necessario a seguito di episodi che avevano suscitato allarme sociale. Ha inoltre annunciato la proroga dei controlli straordinari “a geometria variabile”, da modulare in base alle esigenze, e ha ribadito che alle azioni repressive vanno affiancate misure territoriali, come controlli sugli immobili, regole più incisive per i locali a rischio e accelerazione dei progetti di riqualificazione urbana e sociale.
Prisco ha ricordato anche i dati nazionali diffusi dal ministro Piantedosi: circa un milione di controlli nelle zone rosse in Italia, con 6.800 ordini di allontanamento – in larga parte a carico di stranieri – e migliaia di arresti. Ha evidenziato infine che nella provincia di Perugia, nello stesso periodo, sono stati adottati 239 provvedimenti di espulsione e allontanamento, segno di un territorio particolarmente attivo nel contrasto al degrado.
L’amministrazione comunale di Perugia ha confermato la volontà di proseguire lungo questa linea, intensificando prevenzione, collaborazione istituzionale e partecipazione civica, con l’obiettivo di rendere la città più sicura e accogliente.

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