Donatella Tesei su Fase 2, Ricostruzione e futuro ospedale Pantalla

 
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Donatella Tesei su Fase 2, Ricostruzione e futuro ospedale Pantalla

Donatella Tesei su Fase 2, Ricostruzione e futuro ospedale Pantalla

di Alessandra Valentini

Sta bussando con forza a Roma, che novità ci sono sappiamo che giovedì ci sarà la Conferenza Stato Regioni?

“ Ma noi con un’attenzione sicuramente alla correttezza dei rapporti istituzionali, abbiamo avanzato la nostra proposta dell’Umbria, per questa fase due per le riaperture, che tiene conto della situazione epidemiologica della nostra regione, dei risultati sicuramente incoraggianti e molto buoni che abbiamo ottenuto nella gestione dell’emergenza Covid, che tiene conto del nostro Sistema Sanitario regionale come riorganizzato proprio per affrontare questa pandemia e che tiene conto anche in qualche modo della situazione territoriale ed economica della nostra regione. Il nostro piano è un piano ragionevolissimo,  che mette al primo posto sicuramente la salute dei cittadini perché è un bene primario che va assolutamente salvaguardato e tutelato, ma che tiene conto anche della grave crisi economica che questa pandemia sta portando naturalmente a livello mondiale ma che colpisce ancora di più la nostra regione che, prima anti Covid non è che era tra le prime regioni d’Italia a livello di PIL, quindi la nostra preoccupazione è quella di far ripartire le attività prima possibile, sempre però naturalmente tenuto conto della sicurezza. Il nostro piano non è solo dato da date scaglionate per i vari settori, ma è anche supportato da un modello a cui si devono attenere sia gli operatori economici e i cittadini naturalmente, ed è avallato da una certificazione della nostra Università degli studi di Perugia attraverso un comitato scientifico ad Oc e quindi diciamo che abbiamo tutte le carte in regola come ho cercato di fare al tavolo delle regioni, per chiedere una differenziazione  anche su base territoriale quindi regionale delle aperture. Su questo il governo sta facendo una riflessione, abbiamo un tavolo convocato per giovedì, quindi dopodomani, naturalmente spero di avere delle risposte giuste che tengono conto di dati oggettivi e che possano appunto permettere il riavvio delle nostre attività. Ieri sono ripartite le attività produttive, quelle autorizzate dal DPCM, poi  abbiamo avuto anche delle FAQ  della Presidenza del Consiglio esplicative anche del DPCM, anche ieri mi sono confrontata più di una volta con il nostro prefetto per dare ulteriori spiegazioni su cosa si può e cosa non si può fare. Io spero tanto che giovedì ci sia questa apertura sulla nostra proposta e le nostre considerazioni. Evidente che siccome abbiamo già messo in campo, che faremo nei prossimi giorni, il monitoraggio dei contatti e quindi dei possibili contagi, come tutte le regioni per altro, sono convinta oggi più che mai che il nostro piano può essere assolutamente accettato perché è un piano concreto, quindi vediamo che succede giovedì”.



Presidente sulla cassa integrazione ho visto che vi siete mossi, pare che ci sia purtroppo un ritardo sensibile su questo punto.

“Per quanto riguarda noi, io credo che l’analisi delle pratiche che sono pervenute, sono gestite con molta attenzione e celerità da ARPAL che sta facendo il proprio lavoro e i numeri sono assolutamente importanti. Io credo che domani o dopodomani le avremmo processate tutte, poi come sapete vanno all’INPS che le lavora e poi succede tutto il resto. Abbiamo concluso anche l’accordo con ABI proprio ieri, quindi stiamo assolutamente su questa direzione che è quella giusta e da seguire”

Nel Mediotevere vogliono sapere che fine farà l’ospedale di Panalla. Cosa possiamo rispondere?

“Ho già fissato il confronto e l’interlocuzione con i Sindaci del territorio però un ragionamento va fatto: innanzitutto lo stato di emergenza Covid dichiarato dal Governo arriva fino al trentuno di luglio, poi va monitorata tutta la situazione e non possiamo pensare di smobilitare ciò che abbiamo costruito per rispondere alla pandemia. Quindi seguiremo anche qui naturalmente le linee e l’evoluzione delle problematiche. Questa è una riflessione che è dettata dalle norme ed è dettata da quelle che sono le linee di gestione della sanità, quindi al momento è completamente inopportuno ma non si può pensare di smobilitare ciò che è stato costruito per rispondere in modo adeguato, i numeri ci danno ragione, a questa pandemia, quindi con molta tranquillità parlerò con loro. Non c’è nulla di strano, nulla di particolare riguardo all’ospedale di Pantalla, così come riguardo agli altri reparti dedicati degli altri ospedali dell’umbria2.

Se a Roma non ne volessero sapere di approvare la linea Tesei?

“Qualora rispondessero no valuterò tutte le situazioni e mi comporterò poi di conseguenza facendo ulteriori riflessioni ma non più di tante perché io ritengo che la nostra proposta sia più che ragionevole, quindi sono anche convinta siccome so che è stata apprezzata proprio per i contenuti e per il modo. Io sono una persona che ha grande rispetto delle istituzioni e oggi ne rappresento una importante che è tutta la nostra comunità umbra. Noi siamo anche piccoli ma abbiamo dimostrato insieme a tutti i cittadini dell’Umbria di saper fare squadra, di essere seri e io ancora confido nella serietà degli umbri e quindi sono convinta che adotteranno tutte le cautele del caso. Lo stanno facendo le imprese, oggi è richiesto ancora di più questo sforzo a tutti i cittadini. Ne va del nostro futuro perché l’alternativa è quella di richiudere, di restringere, tutto questo noi sicuramente non lo vogliamo, quindi la serietà è importante. Io l’ho dimostrato fin dal primo momento dell’interlocuzione con il governo. Non credo che il governo, non ci voglio nemmeno pensare, possa fare una questione di appartenenza politica, perché quando si è istituzione si è istituzione e quindi si devono fare gli interessi della propria comunità in modo giusto e assolutamente serio che è quello che sto facendo, non ho pensato per un momento di fare”la prima della classe” perché i numeri erano confortanti, mettendo magari a rischio la salute di qualcuno, quindi questo scrupolo e questo senso di responsabilità che mi appartiene lo continuerò a portare avanti. È anche vero che forte di alcuni risultati e anche della possibilità di gestire qualsiasi cosa che dovesse avvenire, evidentemente così come l’ho fatto in maniera determinata, istituendo anche delle zone rosse laddove c’erano le condizioni ed era necessario farlo e i risultati ci hanno dato ragione, perché abbiamo contenuto molto e abbiamo risolto problematiche che potevano diventare importanti. Se avessimo invece fatto finta di nulla e consentito anche la diffusione di questa possibile contagiosità di alcuni. Lo stesso modo e lo stesso sistema lo adotterò dopo, quindi confido molto nella riunione di giovedì e nell’interlocuzione che sto avendo, poi farò quello che devo fare perché sono convinta che l’Umbria può ripartire su alcuni settori in tempi molto brevi”

Come facciamo con i grandi festival Presidente?

“E’ un grande dispiacere per il rinvio dei Ceri perché sono sicuramente elemento identitario della nostra regione, purtroppo i rinvii di queste grandi manifestazioni e grandi eventi ci fanno male però è anche vero che gli assembramenti  non sono evitabili in queste situazioni per cui nostro malgrado, questo dobbiamo anche pensarlo”

Come le sembrano le ordinanze di Legnini?

“Abbiamo prestato l’assenso e la condivisione anche a queste ultime ordinanze. Effettivamente il problema della gestione del terremoto non è da oggi e l’analisi dei ritardi non sono solo di oggi. Sicuramente il Covid ha anche rimesso un altro blocco, quando sono stati bloccati i cantieri che adesso invece sono ripartiti. Il tema dei temi è quello dell’iter e della burocrazia, a fronte della quale bisogna semplificare molto le procedure perché quello sarà assolutamente importante e vincente per ripartire dal punto di vista della costruzione in maniera più veloce ed efficace. Oggi in un contesto come il nostro, è fondamentale che ci siano procedure molto più semplici e veloci, sicuramente i cantieri del terremoto ma in genere per i cantieri pubblici di tutta la nostra regione. È un tema sul quale stiamo discutendo anche a livello di conferenza delle regioni perché lo Stato deve darci questa possibilità. Tra l’altro come tutti sappiamo la ripartenza dell’edilizia è fondamentale per recuperare Pil ed economia, tutto l’indotto che genera e per un moltiplicatore molto veloce che si può realizzare che oggi è importantissimo anche per far fronte a questa crisi economica che non ha eguali nella storia, che ci chiama tutti a fare la nostra parte proprio per uscirne prima possibile seppure con una normalità che non sarà più la normalità di quella ante Covid, per lo meno per un certo periodo di tempo. Quindi io sono una sostenitrice della semplificazione che non significa non avere controlli, non significa bypassare le norme a tutela di tutti, però questo è essenziale e oggi abbiamo la prova provata della ricostruzione del ponte Morandi dove li effettivamente ha funzionato il commissariamento per la realizzazione dell’opera e dove un’opera straordinariamente importante, ha dei tempi molto scadenzati che si stanno rispettando in modo molto veloce. Questo è un modello che può essere assolutamente replicato secondo me, specie in quelle situazioni determinate da fattori straordinari come è stato il crollo purtroppo e com’è stato il terremoto, ed è il terremoto per noi. Quindi questa è la linea giusta da seguire. Devo dire che le interlocuzioni che ho con il Commissario Legnini seguono ad andare in questa situazione che mi fa ben sperare”.

Il codice degli appalti Presidente?

“Secondo me il codice degli appalti deve essere sospeso perché ci sono le norme generali che possono comunque essere attuate, o va comunque rivisto perché il codice degli appalti con tutte le procedure e con tutti i passaggi, genera purtroppo dei tempi lunghissimi che in questo momento non ci possiamo permettere. La fase dei controlli ci dovrà sempre essere, essere molto attenta e molto alta, però assolutamente imbriglia veramente tutto il tema ricostruzione e tutto il tema pubblico, quindi li bisogna sicuramente metterci le mani perché altrimenti tutti i nostri buoni propositi non troveranno fattiva realizzazione”.

Uno degli  argomenti trattati da Legnini è proprio quello attraverso l’ufficio speciale della ricostruzione di assegnare ai comuni più ruolo?

“Assolutamente si, noi stiamo facendo anche delle convenzioni con i comuni proprio per la gestione specialmente delle pratiche che attengono alla ricostruzione civile, per cui stiamo su questa linea”.

Presidente grazie, mi raccorderò con i suoi uffici in modo tale da poterci sentire ancora, magari dopo queste scadenze, questi appuntamenti importanti che lei ha in agenda

“Grazie, sicuramente si, buona giornata”.

Grazie anche a lei, buon lavoro.

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