Ipotesi nuova sede provvisoria in viale Trento e Trieste
Potrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno il trasferimento del commissariato di polizia di Spoleto nei locali a piano terra dell’edificio di viale Trento e Trieste, dove per anni aveva sede una filiale della Banca Popolare di Spoleto. L’ipotesi, illustrata dal sindaco Andrea Sisti nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, rappresenterebbe una soluzione temporanea per superare le criticità strutturali e logistiche dell’attuale sede, ormai inadeguata sotto diversi aspetti.
L’edificio che attualmente ospita il commissariato presenta da tempo numerosi problemi: l’accesso non è consentito alle persone con disabilità a causa delle barriere architettoniche, mentre i parapetti delle scale risultano non conformi alle normative di sicurezza. A questo si aggiungono infiltrazioni d’acqua in più ambienti e l’inagibilità delle camere di sicurezza, che obbliga gli agenti a trasferire i fermati a Foligno per le procedure di custodia temporanea. Una situazione che incide negativamente sull’efficienza del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale, già ridotto negli organici.
Il sindaco ha parlato di una “soluzione transitoria” per permettere agli uffici di operare in spazi più adeguati, in attesa di un intervento definitivo. Gli ambienti di viale Trento e Trieste, secondo quanto emerso, offrirebbero condizioni più dignitose e funzionali: ampie stanze, buona luminosità e diciannove vetrate che affacciano direttamente sulla strada, garantendo anche un miglior accesso al pubblico.
Negli ultimi anni si erano susseguite diverse ipotesi per la realizzazione di una nuova sede del commissariato. Tra queste, quella di costruire un edificio ex novo all’interno del perimetro della Scuola di Polizia, sul lato opposto della carreggiata. Il progetto, di circa 500-600 metri quadrati, avrebbe dovuto sorgere nella zona della stazione ferroviaria e mantenere piena autonomia funzionale rispetto alla struttura formativa, con ingressi e parcheggi indipendenti. L’operazione, basata su un accordo tra l’amministrazione di polizia e l’Inail, proprietaria del complesso in cui si trova la caserma Lanari, sembrava prossima alla realizzazione dopo la firma di un decreto da parte del capo della polizia. Tuttavia, il piano si è progressivamente arenato e oggi appare del tutto accantonato.
Nei mesi scorsi era stata valutata anche la possibilità di spostare temporaneamente gli uffici nel Centro civico di San Nicolò, sopra la sede dell’Agenzia delle Entrate, ma la proposta non è stata accolta perché ritenuta inadeguata per spazi e conformazione.
L’attenzione si concentra ora sulla soluzione di viale Trento e Trieste, che potrebbe concretizzarsi in tempi brevi se le verifiche tecniche e logistiche daranno esito positivo. Secondo le previsioni più ottimistiche, il trasferimento potrebbe avvenire entro la fine dell’anno, consentendo di superare una situazione di precarietà che si protrae da tempo.
Per il lungo periodo resta invece aperta la prospettiva di una nuova sede definitiva, da realizzare attraverso una possibile permuta di terreni, analogamente a quanto avvenuto per le recenti caserme della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.

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