Mobilitazione sanitaria pazienti in fuga e personale
sotto pressione per le scelte sbagliate della Giunta Tesei.
Prossime tappe Spoleto e Valnerina
“Terza tappa della mobilitazione sanitaria del centrosinistra dopo aver visitato le strutture sanitarie di Perugia e della Valle Umbra”. E’ quanto scrive il PD dell’Umbria. I sopralluoghi si sono svolti lunedì scorso nell’Alto Tevere nelle zone di Umbertide, Città di Castello e San Giustino.
La situazione apparsa alla delegazione che ha fatto visita alle strutture è quella che ricorre in tutte le realtà visitate, vale a dire operatori sotto pressione e sotto organico a causa della carenza di personale che, nonostante le possibilità offerte dall’emergenza sanitaria e dal Pnrr, continua a non essere assunto.
Ad Umbertide è emersa la vicenda del Centro di Colposcopia che si occupa di screening oncologici e interruzioni di gravidanza con un rischio di chiusura e la conseguenza di un grave depauperamento per il territorio.
Una situazione aggravata anche dalle scelte nazionali, per le quali ieri si è tenuto lo sciopero dei medici e degli operatori sanitari.
Il mantenimento del tetto delle assunzioni, l’assenza di misure per la stabilizzazione dei precari, il finanziamento scarso per il Fondo sanitario nazionale e il mancato riconoscimento delle specificità del lavoro dei professionisti portano ad una situazione gravosa per il funzionamento della struttura e il servizio offerto.
Il prossimo appuntamento è previsto a Spoleto ed in Valnerina.

so ganzi nbonpo i piddini. inguastisceli
Che sia tutta colpa della Presidente Tesei mi sembra un’esagerazione anche perchè il progressivo peggioramento della Sanità ha avuto inzio con il Governo Monti. La Sanità perchè funzioni al meglio ha bisogno non solo di risorse economiche, ma anche di manager in grado di far funzionare al meglio il sistema. Occorrono persone competenti e che sappiano indirizzare le risorse in modo da ottenere il massimo risultato. Ad esempio, in particolare le apparecchiature molto costose dovrebbero lavorare a tempo pieno per evitare lunghe liste d’attesa, altrimenti i pazienti si rivolgono alle strutture private e addirittura anche fuori Regione.
seguo un canale di informazione emiliano e ci leggo le stesse identiche problematiche , datate anche prima del 25 settembre 2022. parliamo della regione punto di riferimento del signor piddino e soci.