Gammaitoni appoggia Marianelli: intesa su un progetto comune

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Accordo per una gestione partecipata e inclusiva dell’Ateneo

Il professor Luca Gammaitoni ha annunciato il proprio sostegno alla candidatura del professor Massimiliano Marianelli, formalizzando una convergenza che si fonda su un’ampia sintonia di intenti e visione. La decisione scaturisce dalla condivisione del progetto “Prendiamoci cura. L’Università per il nostro tempo: comunità, relazioni, ricerca”, che entrambi riconoscono come espressione di valori comuni e strategici per il futuro dell’Ateneo.

Alla base dell’intesa, l’obiettivo di promuovere un’Università che si configuri come comunità solidale, fondata su relazioni umane, responsabilità sociale e inclusione. I due docenti si impegnano a unire le rispettive esperienze per un percorso partecipato, che guardi oltre logiche divisive, privilegiando la costruzione di legami tra le diverse componenti accademiche.

Il primo pilastro dell’accordo riguarda la valorizzazione della comunità universitaria. Marianelli e Gammaitoni propongono un’Ateneo in cui studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, bibliotecari e collaboratori ed esperti linguistici (CEL) siano protagonisti di una crescita collettiva. Il progetto punta a migliorare la qualità degli spazi di studio e lavoro, rendendoli ambienti più accoglienti e funzionali.

Altro aspetto centrale è l’integrazione tra didattica, ricerca e terza missione. I firmatari ribadiscono il ruolo cruciale della ricerca di base, da tutelare rispetto a pressioni esterne, e la necessità di una didattica capace di generare e condividere sapere in modo interdisciplinare. L’obiettivo è un Ateneo che promuova conoscenza aperta, fondata sul dialogo tra saperi diversi.

Sul fronte amministrativo, la proposta congiunta punta alla semplificazione delle procedure e al rafforzamento della partecipazione interna. Viene rilanciata l’idea di istituire “Stati Generali” nei Dipartimenti, strumenti pensati per stimolare il confronto tra tutte le componenti accademiche e favorire decisioni condivise, in coerenza con il principio di sussidiarietà.

Grande attenzione è riservata al benessere delle persone e alle politiche di inclusione. L’accordo sostiene iniziative di welfare, pari opportunità e contrasto alle disuguaglianze, con l’intento di costruire un ambiente universitario in grado di riconoscere e valorizzare le fragilità, trasformandole in opportunità di crescita collettiva.

Un altro punto chiave riguarda la centralità degli studenti, visti come interlocutori essenziali nella vita accademica. Marianelli e Gammaitoni propongono un rafforzamento dei servizi, il miglioramento della didattica e un maggiore coinvolgimento dei rappresentanti nei processi decisionali. Specifica attenzione è riservata ai dottorandi, il cui ruolo nella produzione di sapere viene ritenuto fondamentale.

In linea con una visione inclusiva, l’accordo prevede anche l’incremento delle rappresentanze all’interno degli organi di governo. L’obiettivo è rendere l’Ateneo più equo e partecipativo, aprendo spazi decisionali anche a dottorandi, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.

Il sostegno al personale precario costituisce un ulteriore punto di convergenza. I due professori propongono politiche di stabilizzazione e percorsi di valorizzazione per i giovani ricercatori, con l’intento di offrire prospettive professionali chiare e di qualità.

Altro elemento fondante dell’intesa è la difesa dell’autonomia universitaria. Marianelli e Gammaitoni affermano l’importanza di un’istituzione libera e responsabile, in grado di esercitare pienamente le sue funzioni senza condizionamenti, ma sempre con uno sguardo rivolto al bene della collettività.

Una visione partecipata del rettorato completa il quadro. Il modello di governance proposto si basa sulla trasparenza, sulla collegialità e sul riconoscimento delle deleghe. In questo scenario, il Rettore è figura di coordinamento e ascolto, promotore di una cultura del dialogo.

Non manca, infine, l’attenzione all’apertura internazionale. L’Ateneo viene immaginato come realtà radicata nel territorio, ma capace di dialogare con esperienze accademiche europee e mondiali. Si tratta di una prospettiva che guarda all’arricchimento reciproco e all’ampliamento delle opportunità per tutta la comunità universitaria.

L’accordo si fonda anche su principi condivisi quali la conoscenza come bene comune, la cooperazione interuniversitaria, una comunicazione interna efficace, l’internazionalizzazione attraverso programmi europei e il sostegno alle sedi decentrate come Terni. Viene inoltre riaffermata la vocazione dell’Umbria quale luogo di accoglienza e promotore di cultura della pace.

La scelta di Gammaitoni di sostenere Marianelli si configura come espressione di una volontà unitaria, orientata a mettere a sistema sensibilità diverse per costruire un progetto condiviso. Un passo che intende rafforzare la coesione interna, alimentare il confronto e favorire un percorso di crescita partecipata per tutta l’Università.

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