Aumento 10,6% povertà sanitaria, cruciale ruolo terzo settore

11° Rapporto di Banco Farmaceutico Rivela un Crescere Preoccupante delle Persone in Difficoltà e l'Indispensabile Contributo delle Organizzazioni Non Profit

Aumento 10,6% povertà sanitaria, cruciale ruolo terzo settore
ph Altra Medicina Magazine

Aumento 10,6% povertà sanitaria, cruciale ruolo terzo settore

Il 5 dicembre 2023, è stato presentato il 11° Rapporto sulla Povertà Sanitaria da Banco Farmaceutico, evidenziando un preoccupante aumento del 10,6% nel numero di persone (7 su 10 residenti) che hanno richiesto assistenza nel corso dell’anno. La spesa farmaceutica delle famiglie è in crescita, ma il contributo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è in calo, sollevando preoccupazioni sul sostegno del sistema sanitario.

Nel corso del 2023, ben 427.177 individui, equivalenti al 70% della popolazione residente, hanno sperimentato condizioni di povertà sanitaria, chiedendo aiuto alle 1.892 organizzazioni assistenziali associate a Banco Farmaceutico. Tale cifra segna un aumento del 10,6% rispetto ai 386.253 casi registrati nel 2022.

Contestualmente, la spesa farmaceutica delle famiglie è in costante crescita, anche se la quota finanziata dal Servizio Sanitario Nazionale è in diminuzione. Nel 2022, la spesa totale ha raggiunto i 22,46 miliardi di euro, con un aumento del 6,5% rispetto al 2021. Nonostante ciò, solo il 55,9% di questa spesa è a carico del SSN, mentre il restante 44,1% grava sulle famiglie, che hanno dovuto sborsare 704 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, segnando un aumento del 7,6%. Nel periodo 2017-2022, la spesa farmaceutica a carico delle famiglie è cresciuta del 22,8%, raggiungendo 9,9 miliardi di euro.

L’11° Rapporto Donare per curare, presentato il 5 dicembre 2023, rivela un legame cruciale tra la povertà di reddito e la povertà di salute. Chi vive in condizioni economiche precarie ha una percentuale più alta di cattiva salute rispetto al resto della popolazione. La qualità della vita, associata a gravi problemi di salute, è inferiore per coloro con risorse limitate. Le risorse economiche, sebbene non proteggano da gravi patologie, consentono di affrontarne meglio le conseguenze.

Il rapporto evidenzia anche il ruolo fondamentale del Terzo Settore nella sostenibilità del SSN. Le organizzazioni non profit attive nei servizi sanitari, che rappresentano almeno 1/5 delle strutture sanitarie italiane, svolgono un ruolo cruciale nel garantire cure e supporto alle persone in condizioni di povertà. Senza di esse, il sistema sanitario nazionale rischierebbe di diventare insostenibile.

Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets, ha sottolineato che la povertà sanitaria non è solo una questione economica ma coinvolge anche la mancanza di accesso a servizi di base come il medico di base e la consapevolezza dei diritti sanitari. Ha enfatizzato l’importanza del Terzo Settore nel garantire un supporto umano e spirituale essenziale per il benessere della società.*

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