Nuovi scenari sportivi e tensioni politiche a Orvieto
Orvieto, 9 giugno 2026 – Il consiglio comunale di Orvieto diventa il teatro di un acceso scontro politico a causa della recente e improvvisa cessione dell’Orvietana Calcio, come riporta il comunicato dell’Ufficio Istituzionale del Comune di Orvieto. La vicenda, che ha visto il passaggio di mano della storica società sportiva cittadina, è approdata nell’aula di via della Costituente attraverso una specifica interrogazione. A sollevare ufficialmente il caso è stata la capogruppo di Proposta Civica, Roberta Palazzetti, la quale ha chiesto immediati chiarimenti ai vertici dell’amministrazione comunale in merito al futuro delle attività sportive locali e alla trasparenza dell’intera operazione finanziaria.
L’atto ispettivo ha ripercorso le tappe dei contatti intercorsi tra l’ormai ex patron biancorosso Roberto Biagioli e l’imprenditore Stefano Bandecchi. Il dibattito si è focalizzato sulla tutela del patrimonio identitario della squadra, che vanta ben centosedici anni di storia agonistica nel territorio umbro. L’opposizione ha chiesto di appurare se la giunta guidata dal sindaco Roberta Tardani fosse preventivamente informata delle trattative commerciali, sollecitando inoltre una valutazione istituzionale sul ruolo politico dell’acquirente, attuale sindaco di Terni e presidente della medesima provincia.
La replica del sindaco sulla trattativa tra privati
La risposta del sindaco Roberta Tardani non si è fatta attendere e ha delineato i confini dell’azione amministrativa all’interno di una vicenda commerciale privata. Il capo dell’esecutivo cittadino ha chiarito formalmente che l’amministrazione comunale non era a conoscenza dei dettagli della compravendita prima che le notizie venissero diffuse dagli organi di stampa locali. Nonostante le ripetute dichiarazioni pubbliche rilasciate negli anni passati dall’ex presidente Biagioli in merito alle crescenti difficoltà economiche nella gestione del campionato di Serie D, la giunta non ha preso parte alle negoziazioni.
Il sindaco ha espresso una profonda amarezza per l’epilogo della vicenda societaria, definendo la conclusione della presidenza Biagioli come un fatto inatteso e non auspicato, specialmente all’indomani dei festeggiamenti per la conquista della salvezza sul campo. Riguardo ai presunti conflitti di interesse legati alla figura istituzionale di Stefano Bandecchi, Tardani ha precisato che tali verifiche non competono agli uffici comunali orvietani, bensì agli organi e alle autorità preposte alla vigilanza sportiva e amministrativa.
Il futuro del settore giovanile e degli impianti
La priorità assoluta dell’ente pubblico rimane ora la salvaguardia del settore giovanile, che accoglie centinaia di ragazzi del comprensorio orvietano. Il sindaco ha ribadito la ferma intenzione di difendere il valore sociale dello sport e la continuità dell’educazione motoria per le famiglie del territorio. Questo impegno si inserisce in un più ampio programma di investimenti straordinari dedicati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza delle palestre scolastiche e delle strutture sportive dislocate nelle diverse frazioni comunali.
Le preoccupazioni maggiori si concentrano sulla gestione dello stadio Luigi Muzi, impianto strategico inserito in un percorso di coprogettazione con gli enti del Terzo settore attraverso la formula degli Enti filantropici associati. L’uscita dell’Orvietana Calcio da questa rete sociale impone una rapida rimodulazione degli accordi per evitare il blocco delle attività. L’amministrazione comunale ha confermato che sono già in corso fitte interlocuzioni con altre realtà sportive locali pronte a subentrare nel progetto per garantire la regolare ripresa degli allenamenti a partire dalla prossima stagione estiva.
La posizione della minoranza consiliare
Al termine del dibattito in aula, la consigliera di Proposta Civica Roberta Palazzetti ha preso nuovamente la parola per commentare le dichiarazioni del sindaco. L’esponente della minoranza si è dichiarata parzialmente soddisfatta per la chiarezza delle informazioni fornite sulla mancata comunicazione preventiva della vendita. Al contempo, la capogruppo ha espresso forte preoccupazione per la direzione intrapresa dalle politiche sportive cittadine, sottolineando la necessità di vigilare con rigore sulle prossime assegnazioni dei campi di gioco e sulla trasparenza dei rapporti tra pubblico e privato.
La seduta consiliare si è chiusa con l’impegno da parte della giunta di monitorare costantemente l’evoluzione dei quadri societari e di riferire nuovamente in commissione qualora emergessero ulteriori elementi critici legati all’utilizzo dello stadio Muzi. La comunità sportiva di Orvieto attende ora di conoscere i programmi tecnici della nuova proprietà per capire se la prima squadra rimarrà radicata nel territorio o se andrà incontro a un radicale trasferimento del titolo sportivo.

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