Mobilitazione capillare in provincia successo condiviso top
Il Referendum No segna un’affermazione netta in tutta la provincia di Perugia, con il Partito democratico che rivendica il risultato come frutto di una mobilitazione ampia e strutturata. A sottolinearlo è il segretario provinciale Lodovico Baldini, che evidenzia il peso determinante del lavoro condiviso e della presenza capillare sul territorio.
“Un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia un lavoro collettivo senza precedenti”, afferma Baldini, mettendo in evidenza il clima di entusiasmo che ha accompagnato la raccolta dei dati e la lettura dell’esito finale.
Una campagna radicata e diffusa
Nel giro di due mesi, l’organizzazione territoriale del Pd ha attivato una rete capillare di iniziative, raggiungendo quasi la totalità dei circoli. Dalle aree del Trasimeno fino alle zone dell’Assisano, passando per l’Alto Tevere e l’Alto Chiascio, la presenza dei militanti è stata continua.
Un impegno che ha toccato anche la Media Valle del Tevere, lo Spoletino, il Folignate e la Valnerina, configurando una copertura omogenea dell’intero territorio provinciale. La strategia ha puntato sul contatto diretto con i cittadini, riportando il confronto politico nelle piazze e nelle sedi storiche.
Partecipazione e ritorno al confronto diretto
Secondo il segretario dem, uno degli elementi più rilevanti è stato il ritorno a una partecipazione attiva. “Abbiamo assistito a un risveglio di partecipazione democratica incredibile”, sottolinea Baldini, evidenziando il coinvolgimento di iscritti, simpatizzanti e volontari.
Centinaia di persone hanno preso parte alla campagna, contribuendo alla diffusione delle ragioni del No attraverso incontri pubblici, assemblee e attività quotidiane nei territori. Un lavoro definito come una vera prova di radicamento politico e sociale.
Il peso dell’unità e delle alleanze
Determinante, nella lettura del risultato, è stato anche il gioco di squadra. Il Partito democratico evidenzia il valore dell’alleanza costruita con comitati, altre forze politiche e realtà civiche.
“Non siamo stati soli”, ribadisce Baldini, sottolineando come l’azione coordinata abbia consentito di raggiungere risultati omogenei e significativi. L’unità del centrosinistra viene indicata come fattore decisivo per intercettare i bisogni reali dei cittadini e tradurli in consenso.
Una base per le sfide future
Il successo del No viene ora interpretato come un punto di partenza. Il Pd provinciale guarda alle prossime sfide con l’obiettivo di consolidare la presenza nei territori, mantenendo lo stesso livello di impegno e partecipazione.
Il ringraziamento finale è rivolto a tutta la rete organizzativa: dai segretari comunali ai militanti, fino ai parlamentari che hanno sostenuto le iniziative. Un riconoscimento esteso soprattutto ai cittadini che hanno partecipato al voto, contribuendo a un risultato che il partito definisce come una difesa concreta dei principi costituzionali.

ma avranno capito per cosa votavano??? non credo proprio. Buon Bibbiano di cuore a tutte le famiglie piddine