Debutta sotto il segno di Italo Calvino la 78esima edizione della Sagra Musicale Umbra
di Antonella Valoroso
È stata una felice intuizione quella di coniugare musica e città sotto il segno di Calvino perché, come osservava il grande autore di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita, “La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d’una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole”.
Il percorso disegnato dal direttore artistico Enrico Bronzi prenderà il via da San Pietroburgo, con Paolo Nori, il romanziere e traduttore dal russo che guiderà il pubblico in una straordinaria realtà fatta di poeti in clandestinità, di romanzieri inquieti, di musicisti visionari schiacciati dal peso della Storia.
Si visiterà la Parigi che si risveglia “percossa e attonita” dopo la parabola di Bonaparte -contesto in cui nacque il Requiem di Cherubini- per poi raggiungere la Gerusalemme Celeste, meta ultima della storia della salvezza, la Roma dei papi e della polifonia, passando per la Lisbona del Fado, la Buenos Aires della nostalgia che si danza, fino a raggiungere Atene, la città per antonomasia a cui tutte tendono e da cui nasce il sogno dell’Occidente.
Non mancheranno escursioni nella Lipsia di Bach, nella Salisburgo del giovane Mozart, per poi ritornare a casa, nella Perugia di quel Matteo che fu protagonista della musica dell’Ars Nova e divenne Primo magister a cantu nel luogo chiave dell’identità urbana di Milano, la Cattedrale.
Il programma dettagliato è scaricabile sul sito della fondazione Musica Classica.
Buona musica e buon viaggio a tutti e a tutte.

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