Studenti e città insieme per arte, scienza e filosofia
All’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia prende avvio un nuovo percorso culturale che accompagnerà l’intero anno accademico, come riporta il comunicato di Maria Mazzoli -Ufficio Stampa e Comunicazione. La direttrice Tiziana D’Acchille ha voluto dare vita a una rassegna di conferenze e presentazioni di libri aperta alla città, con l’intento di rafforzare il dialogo tra istituzione e territorio e di offrire agli studenti occasioni di crescita artistica e formativa.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 14 novembre alle ore 17, nell’Aula Magna dell’Accademia, con la presentazione del volume “Medicina per Verba. Formule magiche nel De medicamentis liber di Marcello Empirico” di Arduino Maiuri, filologo e studioso di storia delle religioni. Pubblicato da Alpes Editore, il libro rappresenta il primo lavoro in italiano interamente dedicato a Marcello Empirico, autore vissuto in un periodo cruciale di transizione tra paganesimo e cristianesimo, la cui opera continua a suscitare grande interesse nella storia della medicina antica.

La direttrice D’Acchille ha sottolineato come l’apertura dell’Accademia al territorio sia una scelta strategica: “Non vogliamo limitarci a essere un luogo di formazione, ma un centro vivo di dialogo tra arte, sapere e società”. La rassegna, infatti, non si concentrerà solo su temi artistici, ma abbraccerà anche ambiti letterari, scientifici e filosofici, in un’ottica di contaminazione culturale che arricchisce studenti e cittadini.
Dal progetto legato al volume di Maiuri nascerà inoltre un’iniziativa originale: alcuni studenti dell’Accademia si cimenteranno nell’illustrazione di capitoli del testo antico, dando vita a una nuova edizione contemporanea arricchita da riferimenti iconografici. Un modo per coniugare ricerca storica e creatività visiva, trasformando lo studio in produzione artistica.
Tutti gli appuntamenti del ciclo saranno a ingresso libero e verranno diffusi attraverso il sito ufficiale e i canali social dell’Accademia, con l’obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico ampio e variegato. La programmazione si propone di rendere l’Accademia un punto di riferimento culturale per la città, capace di stimolare riflessioni e di creare connessioni tra discipline diverse.
Il nuovo ciclo culturale segna così un passo importante quello di unire formazione e apertura sociale, consolidando il ruolo dell’istituzione come spazio di confronto e di crescita collettiva.

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