Degustazione al buio chiude l’evento Torgiano Winter

Degustazione al buio chiude l’evento Torgiano Winter

Esperienza sensoriale con vino e musica mercoledì alle 19

Degustazione al buio – Mercoledì 28 maggio 2025, alle ore 19:00, si concluderà a Torgiano la terza edizione della rassegna culturale “Torgiano Winter” con un evento dedicato alla multisensorialità. L’appuntamento si svolgerà presso l’Enoteca della Cantina Lungarotti, in Viale Giorgio Lungarotti 2, e vedrà protagonista la “Degustazione al buio”, iniziativa a cura della sezione perugina dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in collaborazione con Lungarotti.

L’esperienza, pensata per valorizzare gusto, olfatto e udito, si terrà in assenza di luce, offrendo al pubblico la possibilità di esplorare le sensazioni legate al vino privandosi del senso della vista. A completare il percorso sensoriale, l’accompagnamento musicale dell’Associazione Ciro Scarponi, con l’esibizione di Riccardo Gambacorta alla pianola. La partecipazione è gratuita, fino al raggiungimento della capienza disponibile, mentre per garantirsi un posto è consigliata la prenotazione presso il MUVIT Museo del Vino, la Fondazione Lungarotti o gli uffici stampa indicati per l’iniziativa.

Alla fine della degustazione sarà possibile partecipare a una cena su prenotazione, proposta al costo di 35 euro a persona, sempre presso l’Enoteca della Cantina Lungarotti. L’evento conclusivo rappresenta uno dei momenti più attesi del cartellone e chiude simbolicamente un ciclo di attività che ha animato Torgiano negli ultimi mesi, portando nel borgo umbro un ampio ventaglio di proposte culturali e artistiche.

La terza edizione di “Torgiano Winter” ha raccolto ampi consensi, consolidando la manifestazione come appuntamento stabile nel calendario delle iniziative locali. L’offerta si è articolata in una serie di eventi che hanno toccato ambiti diversi, includendo mostre, musica jazz e lirica, incontri di divulgazione scientifica, presentazioni di libri, omaggi a figure di rilievo nazionale recentemente scomparse, oltre a conferenze e laboratori tematici.

Elemento distintivo di questa edizione è stata l’introduzione di percorsi riservati agli istituti scolastici del territorio, pensati per avvicinare bambini e ragazzi alla cultura del vino e alla conoscenza del patrimonio locale. A ciò si è aggiunta una rinnovata attenzione al tema della disabilità, con eventi finalizzati a favorire l’inclusione e a stimolare la riflessione sulle diverse modalità di percezione del mondo.

La manifestazione è stata ideata e curata dalla Fondazione Lungarotti, che ha operato in partenariato con il Comune di Torgiano e con il supporto della Fondazione Perugia. Numerosi i soggetti coinvolti nella realizzazione delle attività, tra cui Lungarotti, l’Istituto Comprensivo Torgiano-Bettona e la sezione perugina dell’UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Il coordinamento tra enti pubblici e realtà associative ha consentito di sviluppare un programma ampio, articolato su più livelli e rivolto a un pubblico variegato per età e interessi.

Particolarmente apprezzate le proposte che hanno unito la cultura enologica alle arti, offrendo occasioni di approfondimento e confronto all’interno di spazi dedicati alla memoria, alla musica e alla narrazione. I partecipanti hanno potuto sperimentare percorsi originali, in grado di coniugare saperi diversi e di coinvolgere i sensi in modo attivo e partecipativo.

Il successo della rassegna è stato favorito anche dalla valorizzazione di luoghi simbolici del territorio, come l’Enoteca della Cantina e il Museo del Vino, che hanno ospitato parte rilevante del programma. Torgiano si è così confermata cornice ideale per eventi culturali legati al vino, grazie al connubio tra tradizione vitivinicola, ricerca scientifica e proposta turistica integrata.

Con l’appuntamento del 28 maggio si chiude un’edizione che ha posto al centro del proprio impianto tematico il dialogo tra percezione, memoria e sensorialità. La “Degustazione al buio” rappresenta in tal senso un momento emblematico, capace di sintetizzare lo spirito dell’intera manifestazione attraverso un’esperienza immersiva e inclusiva.

La conclusione della rassegna lascia un bilancio positivo in termini di partecipazione e coinvolgimento, ponendo le basi per la progettazione delle future edizioni. L’impegno delle realtà promotrici ha permesso di ampliare la rete di collaborazioni e di rafforzare il legame tra cultura, territorio e inclusione sociale.

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