Vincenzo Briziarelli presidente Confindustria Umbria, vice Giammarco Urbani

C'erano anche Catiuscia Marini e Maria Rita Lorenzetti

Aumento prezzi dell’energia e delle materie prime, imprese preoccupate

Vincenzo Briziarelli presidente Confindustria Umbria, vice Giammarco Urbani

Vincenzo Briziarelli, presidente della Fornaci Briziarelli Marsciano, è ufficialmente il nuovo presidente di Confindustria Umbria, dopo essere stato designato come candidato lo scorso settembre dal Consiglio generale dell” organizzazione. Vicepresidente è Giammarco Urbani, amministratore delegato della Urbani Tartufi. L” obiettivo è riportare le imprese e l” Umbria “ai livelli che meritano”: si è presentato così il neo eletto presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli. Durante il suo intervento nella parte pubblica dell” Assemblea generale, ha parlato di “sobrietà e concretezza” come linee guida che caratterizzeranno la sua presidenza. Lo ha fatto ringraziando chi lo ha preceduto, l” ex presidente Antonio Alunni, e chi lo affiancherà nell” incarico di vicepresidente, Giammarco Urbani.

dell‘Agenzia Nazionale di Stampa Associata


“Abbiamo davanti a noi – ha detto Briziarelli – un” occasione storica, quella di orientare il futuro delle imprese umbre per i prossimi 20 anni come mai in passato vista la convergenza di risorse e tecnologie, tutti elementi che offrono grandi opportunità di cambiamento”. Per il neo presidente, “una fase di crescita dove è richiesto però un impegno straordinario”. “Le fasi di trasformazione – ha poi sottolineato – non possono essere gestite con successo se si è divisi. Lo dice il presidente Bonomi a livello nazionale e lo stesso dobbiamo fare a livello regionale. Serve un patto per l” Umbria che aggreghi intelligenze e risorse, che richiede responsabilità e non disimpegno, condivisioni di finalità comuni e non interessi di parte”. Briziarelli ha inoltre evidenziato che gli ultimi anni “sono stati duri e per alcuni settori drammatici”.

“Se oggi abbiamo un atteggiamento di fiducia – ha aggiunto – lo si deve al coraggio e alla tenacia degli imprenditori che sono andati avanti in momenti di difficoltà”. Ed il compito del suo mandato, ha annunciato, sarà quindi quello “di aiutare le imprese ad affrontare la crescita e il cambiamento, di lavorare per lo sviluppo sociale ed economico del territorio”. Per una azione di questo tipo, ha spiegato Briziarelli, “non possiamo fare da soli, va ricercato dialogo e collaborazione con le istituzioni che devono supportare le aziende”. Rivolgendosi alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il neo presidente ha infine auspicato che “l” ottimo lavoro fatto per il turismo, che ha registrato tassi record, possa essere replicato anche per attrarre investimenti”.

L” elezione di entrambi, per il biennio 2021-2023, è avvenuta nel corso della parte privata, riservata alle imprese associate, dell” Assemblea generale al Teatro Lyrick di Assisi e durante la quale è stato approvato anche il programma di attività del mandato. La nomina di Briziarelli è stata annunciata in apertura dei lavori dal presidente uscente Antonio Alunni. La parte pubblica dell” Assemblea, dal titolo “Scegliere di crescere”, dopo i saluti del sindaco di Assisi Stefania Proietti, è stata aperta dalla relazione del presidente uscente di Confindustria Umbria Antonio Alunni. Presenti, oltre al nuovo presidente Briziarelli, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Confindustria: Alunni, l” Umbria diventi business friendly
“Pronti a fare la nostra parte” sottolinea presidente uscente

Impegnarsi in una “forte azione” per fare dell” Umbria “una delle regioni più business friendly dell” Italia” è quanto ha chiesto “fin da subito”, ora che si è attenuata l” emergenza pandemica, alle autorità regionali il presidente uscente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni. Lo ha fatto durante il suo intervento di fine mandato nel corso dell” Assemblea generale ad Assisi. “Noi oggi, come prima, siamo pronti a fare la nostra parte, con le idee e con il confronto e senza spirito corporativistico” ha affermato Alunni.



“La fine della pandemia, la ripresa economica in atto e che speriamo sia forte e duratura – ha aggiunto -, non deve far dimenticare che i problemi strutturali devono essere risolti. La crescita economica è oggi forte e diffusa. L” obiettivo è di renderla strutturale, non un rimbalzo, anche se di lungo periodo. Non dobbiamo illuderci. La crescita economica di oggi è una felice coincidenza tra le buone decisioni prese dal nostro Governo, le buone decisioni dell” Unione europea, la grande capacità di resistenza e di disciplina dei cittadini italiani, le virtù delle nostre imprese”. Per Alunni però devono essere risolti pure i problemi di “inefficienza” della regolamentazione, a livello nazionale e regionale.

“Abbiamo chiesto fortemente negli anni recenti alle autorità di governo della nostra regione – ha ricordato – di operare una profonda revisione, sia a livello legislativo che a livello regolamentare, che dia alle nostre aziende e in particolare alle nostre industrie delle condizioni favorevoli. Chiediamo semplicemente che ci siano date le stesse condizioni delle quali godono le aziende della Lombardia o le aziende del Veneto o le aziende della vicinissima Toscana. Regioni civilissime, per le quali non si può evocare, come troppo spesso viene pretestuosamente invocato, il pericolo di una cosiddetta ” corsa al ribasso” “.

“Siamo perfettamente consapevoli – ha detto ancora Alunni – che la tragedia della pandemia ha posto sulle autorità di governo dell” Umbria una pressione fortissima, e che la tutela della salute pubblica ha assorbito la gran parte dell” attenzione e delle decisioni da prendere. Ma adesso che la pandemia si attenua, non vi sono più ragioni per eludere una questione dalla quale dipende in maniera cruciale il benessere e lo stesso futuro di tutti i cittadini umbri, che siano imprenditori o dipendenti”.

 

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