Per ripensare il brand Umbria, nel turismo, serve fare salto culturale

 
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 Per ripensare il brand Umbria, nel turismo, serve fare salto culturale

“Fuori da ogni logica di partito, occorre ripensare al modello turistico umbro e per farlo è importante unire le forze, pubblico e privato, e ripensare ad un’offerta completa, competitiva, fresca, specializzata, emozionante. Serve coraggio, serve fare un salto culturale”. Così il consigliere regionale Vincenzo Bianconi (Gruppo misto) che ieri in videoconferenza ha riunito in rete i principali attori del turismo regionale sul tema ‘La crisi della filiera del Turismo – Ripartire dal lavoro’, svoltasi ieri. Abbattimento del cuneo fiscale, difesa dei lavoratori del comparto e sostegno agli imprenditori coraggiosi che decidono di scommettere e riaprire le attività già nella stagione 2020, compromessa dall’emergenza Covid: queste le proposte concrete sulle quali hanno concordato tutti i partecipanti.

Il consigliere regionale Vincenzo Bianconi (Gruppo misto) ieri in videoconferenza ha riunito in rete i principali attori del turismo regionale. Abbattimento del cuneo fiscale, difesa dei lavoratori del comparto e sostegno agli imprenditori coraggiosi che decidono di scommettere e riaprire le attività già nella stagione 2020, compromessa dall’emergenza Covid: queste le proposte concrete sulle quali hanno concordato tutti i partecipanti. I rappresentanti di categoria hanno illustrato le criticità del proprio settore e indicato alcune proposte da presentare al Governo regionale.

Inoltre ciascun rappresentante di categoria, sollecitato dal consigliere Bianconi, ha illustrato le criticità del proprio settore e indicato alcune proposte da presentare al Governo regionale. L’incontro promosso dal consigliere Bianconi prende lo spunto dalla mozione da lui proposta, che sarà discussa dall’Assemblea legislativa il prossimo martedì 9 Giugno. “Si tratta – ha spiegato Bianconi – di un documento che mette al centro un approccio nuovo al problema: sostenere con un contributo il Lavoro”.

Nel corso dell’iniziativa in videoconferenza si sono confrontati Romano Cardinali, Fipe Confcommercio Umbria, Enrico Ceccarelli, Cna Trasporti Umbria, Simone Firtuccia, Federalberghi Umbria, Stefano Lupi, Confcommercio Provincia di Terni, Monica Migliorati, Faita Umbria, Valerio Natali, Cisl Fisascal Umbria, Andrea Rossi, Federcultura Umbria, Andrea Sfascia, Federturismo Umbria e Federico Tagliolini, Fiavet Umbria. “L’idea – spiega Bianconi – è redigere un documento unico e insediare un tavolo di lavoro ‘creativo e innovativo’, un luogo di confronto aperto, al di là degli steccati politici, per ideare un piano strategico a breve, medio e lungo termine veramente innovativo, forse come mai prima. Il parere unanime dei partecipanti all’incontro – aggiunge – è che la nostra regione ha tutte le potenzialità per emergere e competere veramente come destinazione di nicchia mondiale.

Adesso bisogna quindi lavorare per dare sostanza e forma innovativa a questi intenti. Occorre creare una struttura che unisca pubblico e privato e realizzare quella sostanza, efficienza e chiarezza che il mercato pretende. Occorre specializzarsi – conclude Bianconi -, basta generalismo negli investimenti regionali e nelle proposte aziendali e locali, servono nuove informazioni sui consumatori target e sui nuovi comportamenti d’acquisto. È da qui che dobbiamo ripartire per costruire un progetto serio che sappia rilanciare il prodotto Umbria nel mondo”.

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