Tutor Valnerina: attivo solo di notte, cresce il dibattito politico
Le elezioni regionali sono alle porte e nel territorio di Terni il dibattito si intensifica intorno al tutor per il controllo della velocità lungo la strada statale Valnerina. Il vicesindaco Riccardo Corridore ha annunciato che il tutor opererà solo di notte, con gli autovelox attivi durante il giorno. Questa dichiarazione, fatta durante un incontro a Montefranco con il sindaco Stefano Bandecchi, ha suscitato forti reazioni politiche, in particolare da parte del Movimento 5 Stelle.
Corridore ha comunicato che, dopo aver consultato il prefetto, la decisione di limitare il funzionamento del tutor nelle ore diurne risponde alle esigenze dei residenti. «Vogliamo venire incontro agli abitanti di questi territori», ha affermato il vicesindaco, lasciando intendere che si tratta di una scelta per migliorare la convivenza con la popolazione locale. Tuttavia, questo cambiamento ha suscitato critiche immediate da parte della opposizione, in particolare dei candidati Luca Simonetti e Valentina Pococacio, che hanno accusato Bandecchi di operare come un “sceriffo di Nottingham” per sfruttare politicamente la situazione in vista delle elezioni.
Il Movimento 5 Stelle ha ricordato che la proposta di limitare il funzionamento del tutor durante le ore diurne era stata avanzata in precedenza, ma era stata respinta dalla maggioranza. «Il sindaco ora chiede scusa ai cittadini della Valnerina e spenga il tutor anche di notte», hanno dichiarato Simonetti e Pococacio, mettendo in evidenza che il tema del tutor è diventato strumentale nella campagna elettorale.
Il tutor, installato per un investimento di oltre 231.800 euro, ha una lunga storia che risale al 2021, quando i residenti di Torreorsina e Collestatte si erano mobilitati per richiedere misure di sicurezza stradale a causa degli incidenti, alcuni dei quali mortali. Le preoccupazioni emerse in seguito a incidenti in quel tratto hanno spinto le autorità a considerare la necessità di installare dispositivi di controllo della velocità.
Il percorso che ha portato all’installazione del tutor è stato lungo e complesso. A partire da ottobre 2021, sono stati effettuati sopralluoghi e approfondimenti tecnici che hanno dimostrato la criticità della situazione. Il prefetto ha quindi iniziato le procedure per aggiornare i decreti necessari, con l’intento di garantire la sicurezza stradale su un tratto particolarmente problematico della SS 209, evidenziando il km 8+500, il km 7+200 e il km 7+450. La necessità di intervenire era emersa da un aumento degli incidenti, molti dei quali causati da eccessiva velocità.
La giunta comunale di Terni ha approvato un preventivo preparato da Terni Reti per procedere all’acquisto del sistema tutor, dopo aver effettuato indagini di mercato e considerando anche le certificazioni e autorizzazioni necessarie. Il sindaco Bandecchi, sostenuto da figure come la dirigente Gioconda Sassi e l’architetto Walter Giammari, ha promosso l’iniziativa, convinto della sua importanza per la sicurezza della comunità.
Tuttavia, la reazione della politica locale non si è fatta attendere. Dopo l’annuncio di Corridore, il M5S ha intensificato la propria campagna contro l’amministrazione, sottolineando che il cambiamento di rotta sul tutor non è altro che una manovra elettorale per ingraziarsi l’elettorato della Valnerina. I rappresentanti del M5S hanno richiamato l’attenzione sulla loro precedente proposta, sottolineando che ora il sindaco sembra seguire la loro linea dopo averla rifiutata in passato.
La vicenda del tutor è emblematica di un clima politico teso in vista delle elezioni, dove la gestione della sicurezza stradale si intreccia con la lotta per il consenso. I cittadini, che avevano chiesto interventi per la sicurezza della loro viabilità, ora si trovano al centro di uno scontro politico che potrebbe influenzare il loro voto.
Massimo Leopoldi, uno dei promotori del comitato di cittadini che aveva sollevato la questione nel 2021, ha commentato favorevolmente l’approvazione della giunta, ma ha espresso preoccupazione per il fatto che i problemi di sicurezza stradale non siano stati ancora risolti in modo definitivo. Ha evidenziato come l’attesa per l’installazione del tutor non debba trasformarsi in un’ulteriore occasione di sfruttamento politico, ma piuttosto in un impegno reale per garantire la sicurezza della comunità.
In questo contesto, il tutor per il controllo della velocità lungo la Valnerina si configura come un tema cruciale nelle discussioni politiche locali, e l’annuncio del suo funzionamento limitato alle ore notturne aggiunge ulteriore complessità alla già accesa campagna elettorale. La reazione dei cittadini e dei candidati politici al cambiamento di strategia da parte dell’amministrazione sarà fondamentale per determinare l’evoluzione della questione e il suo impatto sulle elezioni.
Con le votazioni che si avvicinano, il tutor diventa simbolo di un dibattito più ampio sulla sicurezza stradale, la responsabilità politica e l’interesse pubblico. La comunità attende ora di vedere se le promesse fatte dai politici si tradurranno in azioni concrete e se il sistema di controllo della velocità diventerà realmente un deterrente per la guida pericolosa lungo la Valnerina, garantendo così la sicurezza dei cittadini.
L’attenzione rimane alta mentre i candidati continuano a sfruttare la questione del tutor nella loro campagna, dimostrando quanto la gestione della sicurezza possa influenzare l’opinione pubblica e il risultato delle elezioni. La sfida ora è comprendere se le misure proposte saranno sufficienti a placare le preoccupazioni dei cittadini e se l’amministrazione sarà in grado di mantenere le promesse fatte, anche oltre il periodo elettorale.

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