Trasporti, Ciro Zeno Cgil: “Si vuole distruggere il TPL in Umbria”
“Quella che si è consumata ieri in Regione è stata una riunione che ha gelato le organizzazioni sindacali e quindi anche la CGIL”. A dirlo è Ciro Zeno del sindacato di via del Bellocchio a Perugia. Lo fa in seguito all’incontro sul trasporto pubblico locale, avvenuto con l’assessore ai trasporti e la presidente della Regione.
“Non ce la saremo mai aspettati che la linea di indirizzo politica di questa regione stia andando verso i quattro bacini del TPL Umbria. Un disastro gestionale, economico, politico e sociale perché comunque quattro lotti, quattro bacini, ci porterebbe indietro di venti anni. La Regione già ha subito conseguenze molto molto pesanti rispetto a quella politica perché stavano fallendo tutte le società che gestivano il tpl nella nostra regione. C’è il rischio di ritornare a quell’epoca in maniera disastrosa”.
“Ovviamente come CGIL – aggiunge Zeno – non siamo disposti ad accettare questo questo disastro gestionale e politico, anche a fronte di una gara che vede come base partenza meno tredici milioni rispetto agli attuali sessantatré che servono per gestire il TPL in Umbria. Significherebbe partire da cinquanta milioni di euro. Un disastro, milioni di chilometri, loro sostengono che siano comunque mantenuti, ma che noi crediamo di perdere. Ma anche qualora non si perdessero, con un taglio così elevato quello che sicuramente ne avrà sarà la sicurezza dei mezzi, la qualità dei posti di lavoro, del servizio e tante tante altre questioni che ricadono direttamente sui cittadini e sulle lavoratrici e i lavoratori. E questo non possiamo assolutissimamente consentirlo”.
“La Regione Umbria – spiega ancora –ha bisogno di essere supportata, di avere degli architravi stabili e sicuri come la sanità e un tpl funzionati. Li stiamo perdendo tutti. Non è questo il momento di tagliare, di mettere in crisi ulteriormente questa regione per scelte scellerate. La legge non obbliga la Regione a fare gare con più bacini. La legge 50 – l’abbiamo letta insieme nella riunione di ieri – stabilisce che la Regione può scegliere come fare la gara. Gli consente anche di dare il servizio in house. Qui stiamo parlando di scelte politiche, chiare ed inequivocabili – conclude Zeno -. Si vuole distruggere il TPL in Umbria”.

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