Regione: Tesei, lavorato molto per rilancio aeroporto

Regione: Tesei, lavorato molto per rilancio aeroporto

Ricapitalizzazione della Sase, la società che si occupa della gestione dell’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi, con soci che escono ed altri che potrebbero aggiungersi, piano rotte completo nel 2022, con la scalata all’obiettivo finale che rimane quello di vedere transitare su Perugia 500 mila passeggeri all’anno che potrebbero portare 200 milioni in più di Pil regionale. Sono i punti principali toccati dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, durante il question time in Assemblea legislativa e lo ha ripetuto ai giornalisti ad Assisi a margine dell’incontro con il ministro Mara Carfagna di Forza Italia, arrivata ad Assisi per sostenere la candidatura di Marco Cosimetti.

L’intervento è stato in risposta all’interrogazione della vicepresidente delle stessa Assemblea Paola Fioroni (Lega) “per conoscere la strategia della Regione nel rilancio dell’aeroporto e le prospettive alla luce anche della mancata ricapitalizzazione di alcuni soci della Sase”.

“Fin dal mio insediamento – ha detto Tesei – ho lavorato molto per il rilancio dell’aeroporto, un acceleratore della ripresa della regione e che da solo può saturare una capacità turistica di 500 mila unità e fornire collegamenti stabili con mercati europei e mondiali. Prima del nostro arrivo era in difficoltà di immagine, con immaginifiche scuole di volo, con partite pregresse da chiudere e con una compagine sociale sfilacciata. Il Covid poteva porre la parola fine ma grazie all’operazione della Regione abbiamo ricapitalizzato e ora guardiamo al futuro, con una operazione di salvataggio che ha messo d’accordo tutta la comunità”.

Entro il 30 ottobre, ha poi ricordato Tesei, i soci dovranno ricapitalizzare, “con la Regione che potrebbe salire fino al 100 per cento della proprietà. I Comuni di Perugia e Assisi e la Camera di commercio – ha proseguito la presidente – hanno ipotizzato la ricapitalizzazione. Unicredit lascia la compagine sociale ma rimane un alleato forte. Altri soci poi potrebbero restare o aggiungersi”.

I dati dei passeggeri nel 2021 per la presidente sono confortanti visto che “c’è stata una ripresa estiva notevolissima e per questo pensiamo di concludere con 100 mila passeggeri, numero straordinario considerati i tempi. Abbiamo inoltre constatato che chi vola su Perugia resta poi in Umbria con numeri importanti anche per i giorni, in aumento, di permanenza dei turisti. Questo progetto di rilancio dello scalo umbro – ha proseguito -, strategico per il futuro della regione, deve essere condiviso da tutti”.

 

 
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