Audizione ANAS, necessari investimenti per il completamento
Nodo Perugia – Si è svolta questa mattina in Seconda Commissione regionale un’audizione dei dirigenti ANAS dell’Umbria, l’ing. Anna Maria Nosari, nuovo capo compartimento, e l’ing. Davide Ricci, responsabile delle nuove opere. Si tratta di un comunicato stampa diffuso dal capogruppo della Lega Umbria, Enrico Melasecche, che evidenzia come sia emersa la drammatica necessità di interventi sul Nodo di Perugia, in particolare sulle due gallerie e sull’ampliamento delle rampe.
L’audizione ha offerto una panoramica dei lavori del I stralcio Collestrada-Madonna del Piano, progettati nella legislatura precedente e in fase di avvio. Melasecche sottolinea che l’iter è già stato completato da mesi e che ora manca solo il finanziamento per la conferenza di servizi presso il Ministero, condizione necessaria per l’appalto dell’opera.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, AVS e M5S continuano a manifestare contrarietà per motivi ideologici, mentre il PD appare in imbarazzo a causa dei cambi di posizione rispetto all’ultima campagna elettorale. Il Ministro Salvini, nella sua recente visita in Umbria, ha ribadito che la soluzione richiede un confronto tra i tre enti territoriali e ha confermato la disponibilità a incontrarli per attivare i 500 milioni di finanziamento previsti per quello che rappresenterebbe il cantiere più importante dell’Umbria degli ultimi decenni.
L’audizione ha chiarito numerose contraddizioni sollevate negli anni dal fronte contrario al Nodo. Non esistono progetti alternativi concreti, tutti gli aspetti ambientali sono stati attentamente considerati e il nuovo progetto prevede una sola galleria senza impatti sugli alberi del SIC. La durata stimata dei lavori è di sei anni e mezzo, con possibilità di riduzione dei tempi per chi vince la gara. L’intervento non ostacola il traffico, che sarà progressivamente ridotto del 20% per quello medio e del 44% per quello pesante.
Particolare attenzione è stata riservata alle due gallerie di Perugia. La galleria Pallotta, lunga poco più di un chilometro, sarà messa a norma con un cantiere notturno e un investimento di circa 50 milioni, già finanziato. La soluzione innovativa prevede gusci in cemento armato che consentono di mantenere la circolazione durante i lavori. Per la galleria Madonna Alta, il consolidamento tradizionale richiede fresatura e lavori diurni, con un costo di 23 milioni e interventi previsti per l’estate 2026. In entrambi i casi si valuterà il dirottamento del traffico su percorsi alternativi.
L’ampliamento delle rampe risulta indispensabile per l’adeguamento normativo e per migliorare la fluidità del traffico. L’investimento stimato è di 50 milioni, con avvio dei lavori previsto tra fine 2025 e estate 2026 e durata triennale. È stata accolta la richiesta di non chiudere lo svincolo di Via Adriatica, prevedendo la realizzazione di barriere acustiche in quel tratto.
Il comunicato evidenzia che il Nodo nel suo complesso, se completato nei trent’anni precedenti, avrebbe ridotto notevolmente i disagi odierni. La progettazione del II stralcio Madonna del Piano-Silvestrini è in corso presso la società Sintagma, mentre rimane da reperire il finanziamento per il terzo stralcio Silvestrini-Corciano. Melasecche sottolinea che la mancanza di infrastrutture frena la produttività e penalizza imprese e giovani, e invita a decisioni urgenti e investimenti strategici per il territorio.

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